Dalla Regione aiuti alle imprese. Parte il programma Driade 2010 che cofinanzia al 50 per cento progetti di investimento in innovazione. «Lobiettivo - spiega Andrea Gibelli, il vicepresidente con deleghe a Industria e Artigianato - vuol aiutare la nascita e il consolidamento di sistemi produttivi locali, favorendo esperienze pilota, valorizzando l'aggregazione e la collaborazione tra piccole e medie imprese e aiutando la creazione di nuove filiere». Complessivamente oltre 23 milioni di euro, 14 di cofinanziamento pubblico grazie agli accordi tra Regione e ministero dello Sviluppo economico e 9 milioni a carico dei privati. Tre gli assi di intervento, «Azioni sperimentali a supporto di sistemi produttivi, cluster e filiere d'impresa», che impegna l'80 per cento del budget a sua volta suddiviso nelle due linee d'azione Dafne (per aggregazioni di micro, piccole e medie imprese) e Artemide (per aggregazioni di micro imprese artigiane e non). Poi «Azioni di sistema» e «Assistenza tecnica». La prima fase del programma, spiega Gibelli, ha consentito il riconoscimento sperimentale di 7 nuovi ed emergenti sistemi produttivi attraverso Dafne e 12 reti di micro imprese.
«Gli interventi finanziati - spiega Gibelli - riguardano gli ambiti della ricerca e dello sviluppo tecnologico, la promozione e diffusione delle Ict (Information and comunication tecnologies), le forme di collaborazione fra distretti, anche per favorire una penetrazione nei mercati internazionali, il miglioramento ambientale delle aree produttive, il risparmio energetico e l'utilizzo di energia pulita».Case occupate: un abusivo su tre la fa franca
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