Case occupate, finalmente gli sgomberi

Ci sono i nostalgici di Lenin in una palazzina dell’Aler, in via Calvairate, che grazie allo statuto onlus della loro associazione sono riusciti ad ottenere dall’azienda di viale Romagna un affitto a prezzo calmierato. Duemila euro all’anno, spese incluse. E ogni martedì sera si ritrovano per organizzare le «battaglie politiche e militari del partito rivoluzionario internazionale». Parole che campeggiano sul sito internet del gruppo che per avere un alloggio residenziale popolare si è trincerato dietro alla sigla «Istituto Prometeo» in apparenza più tranquilla rispetto a «Tendenza comunista internazionalista per il Partito rivoluzionario». La presenza dell’istituto Prometeo nelle case di edilizia pubblica è confermata dall’Azienda di viale Romagna. «Il motivo per cui il canone è così esiguo è che l’appartamento è seminterrato e ha un’altezza inferiore ai due metri e mezzo. Dunque, secondo la normativa Asl, nessuna persona può sostarvi. Al massimo può essere utilizzato come magazzino, mentre è vietato tenervi delle riunioni». Regola costantemente aggirata.
Così come quelle che per anni, i boss del racket delle occupazioni abusive hanno infranto in via Padre Luigi Monti, nel quartiere Niguarda, dove ieri mattina le forze dell’ordine insieme ai tutor dell’Aler hanno sgomberato sei alloggi, espugnando uno dei più importanti fortini della criminalità a Milano. Continua la battaglia agli irregolari.
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