Caso Claps a una svolta: i resti in chiesa a Potenza "E' Elisa, sparita nel '93"

Il corpo murato nel sottotetto nella chiesa Santissima Trinità è quello della studentessa 16enne scomparsa nel '93. Lo conferma il questore. Un paio di occhiali ha permesso il riconoscimento, Scientifica al lavoro sul dna

Caso Claps a una svolta:  
i resti in chiesa a Potenza 
"E' Elisa, sparita nel '93"

Potenza - Il corpo di Elisa Claps, studentessa 16enne scomparsa a Potenza il 12 settembre 1993, è quello rinvenuto nella chiesa Santissima Trinità, nel centro della città. Ad avvertire la polizia sono stati gli operai di un’impresa che sta eseguendo dei lavori di manutenzione all’edificio. Sul posto sono stato fatti arrivare anche i genitori di Elisa Claps per cercare di individuare particolari utili al riconoscimento. Si parla in particolare di un occhiale che sarebbe appartenuto alla ragazza e trovato vicino al corpo. La polizia Scientifica di Bari ha prelevato un campione dei resti per confrontare il dna. Poi la conferma ufficiale del questore, Romolo Panico, i resti ritrovati sono quelli della 16enne scomparsa.

I rilievi della scientifica Proprio la chiesa in via Pretoria è l’ultimo luogo in cui di certo è stata vista prima che se ne perdessero del tutto le tracce. Gli inquirenti stanno operando nel massimo riserbo. Oltre ai resti umani, che sono mummificati, sono stati trovati degli effetti personali tra cui un paio di occhiali. Elisa Claps portava occhiali. Le attività di indagine sono proseguite tutta la mattina e sono ancora in corso. I resti umani sono stati trovati in un sottotetto dove degli operai stavano facendo dei lavori per evitare infiltrazioni di acqua. Segue tutto di persona il procuratore di Potenza, Giovanni Colangelo, insieme al questore di Potenza.

Un mistero lungo 17 anni Un mistero lungo 17 anni quello di Elisa Claps, la ragazza di Potenza che scomparve nel nulla, senza lasciare tracce, il 12 settembre del 1993. Le ricerche scattarono subito ma della giovane, che allora aveva 16 anni, non sono mai approdate a nulla. Quel giorno - era una domenica - Elisa fu vista viva l’ultima volta nella chiesa della Santissima Trinità, in via Pretoria, intorno a mezzogiorno. Poi su di lei calò il più fitto mistero. Ed è proprio dalla chiesa della Trinità che a distanza di tanto tempo sono ripartiti gli investigatori, arrivando alla clamorosa scoperta di resti umani pressocchè mummificati, ed effetti personali, tra cui un paio di occhiali. Resti che saranno sottoposti ad esami e sofisticatissimi test dagli esperti della polizia Scientifica di Bari, che si stanno recando sul posto. L’ultimo ad aver visto in vita la giovane fu il potentino Danilo Restivo.

Le carte processuali Un particolare importante che emerge dalle carte processuali del giudizio che si celebrò dopo la scomparsa della ragazza, nei confronti di un’amica di Elisa, Eliana De Cillis, di un altro giovane, Eris Gega, e dello stesso Restivo, che poi fu condannato per falsa testimonianza. L’inchiesta sul caso Claps ripartì da zero due anni fa. Così negli scorsi mesi sono state effettuate delle ricerche anche con apparecchiature tecnologiche che sono in grado di ’leggerè all’interno di corpi compatti cementizi la presenza di cavità o di nicchie, un radar utilizzato per trovare i covi dei latitanti e dei criminali ma in ipotesi anche per trovare anfratti dove occultare un cadavere. La stessa famiglia Claps da tempo non ha più la speranza di trovare viva Elisa e concentra tutti i suoi sforzi nel tentativo di fare giustizia e di dare un nome ed un cognome a chi l’ha fatta sparire. Il caso-Claps è un’indagine complessa perché troppi elementi, a volte contrastanti, sono sul terreno. Nemmeno questi accertamenti tecnologici hanno dato riscontro. Oggi la possibile svolta.

Intrecci strani e misteri Negli ultimi anni la vicenda di Elisa Claps si è intrecciata da un punto di vista investigativo con l’omicidio di una sarta, Heather Barnett, avvenuto a Bournemouth, nel Dorset, 200 km a sud di Londra. Fu trovata morta il 12 novembre del 2002 dai figli che rientravano a casa da scuola. Era nel bagno, con la testa fracassata, il seno mutilato e due ciocche di capelli non suoi nelle mani. Per questo omicidio tempo dopo è stato fermato ed interrogato il potentino Danilo Restivo che nel frattempo si era trasferito oltre la Manica per rifarsi una nuova vita, lontano da Potenza. Le indagini della polizia del Dorset sono sempre aperte e non hanno ancora portato ad un’incriminazione. La polizia inglese ha fatto un sopralluogo anche in Basilicata a conferma del legame che viene attribuito al caso di Elisa Claps. Nonostante tutta questa attività, anche l’inchiesta inglese finora non ha portato a degli esiti.

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