Caso Saverio Romano, l'aula della Camera dice sì all'uso delle intercettazioni

Sì della Camera all'uso delle intercettazioni dell'ex ministro dell'Agricoltura. Fli, Pd, Lega e Idv votano a favore. Contrari Pdl, Responsabili e Radicali

Roma - L'Aula della Camera dei deputati ha approvato a scrutinio segreto la richiesta di autorizzazione all'utilizzo delle intercettazioni dell'ex ministro dell'Agricoltura, Saverio Romano. Il Terzo polo si è spaccato sul voto. Infatti Fli ha votato a favore insieme a Pd, Lega e Idv. L’Udc invece si è astenuto, lasciando libertà di coscienza ai suoi deputati. Hanno votato contro Pdl, Responsabili e i sei deputati radicali eletti nel Pd .

I sì sono stati 286, i no 260, 4 gli astenuti. Le trenta firme necessarie per la richiesta del voto segreto sono state raccolte dal gruppo di Popolo e Territorio, guidato da Silvano Moffa. Le intercettazioni del caso Romano risalgono al periodo 2003-2004 quando l’ex ministro era deputato Udc.

Secondo l’ipotesi dell'accusa, Romano avrebbe ricevuto una tangente da Lapis, tributarista condannato in un processo relativo al riciclaggio di parte del tesoro dell’ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino. La richiesta di autorizzazione degli ascolti era stata inviata il 14 ottobre scorso dal gip del Tribunale di Palermo Morosini.

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