Il cattivo esempio di vigili e politici

Di casi simili ne sono successi diversi. L’anno scorso, nel periodo dello svolgimento delle primarie del Partito democratico, il segretario regionale del Pd Andrea Manciulli fu multato due volte per aver guidato contromano la sua Vespa con la revisione scaduta. Da un documento riservato della Polizia Municipale sarebbe uscita fuori la conversazione tra i vigili e Manciulli, il quale avrebbe pronunciato la fatidica frase «Forse lei non sa chi sono io! Sono il segretario regionale e devo andare alla festa del partito; non esistono controsensi». Manciulli aveva negato di aver fatto queste dichiarazioni e aveva riferito di aver pagato il giorno dopo le contravvenzioni. Poi c’è il caso dell’ex ministro dei Trasporti Bianchi che è stato il paladino della proposta di riduzione a 110 chilometri orari per i limiti di velocità in autostrada e che poi ha dichiarato che «qualche volta il mio autista corre un po’, specie in città e quando si rende conto di essere in ritardo». Infine c’è il caso del comandante dei vigili urbani di Roma, Giovanni Catanzaro, licenziato dall’allora sindaco Walter Veltroni, per aver usato un permesso per disabili, perso da una anziana signora, per parcheggiare la sua autovettura personale in divieto di sosta con rimozione forzata in una strada nel centro di Roma.
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.