Il Cav diventa 2.0: web tv e internet le armi per dar voce alla base popolare

RomaAveva fatto sorridere più di un malizioso cronista quel singolare paradosso. La Red Tv, il canale tematico voluto dai vertici del Pd, aveva trovato albergo in alcuni uffici di Palazzo Grazioli, lo stesso palazzo dove ha sede la residenza romana di Berlusconi e dove si riunisce quasi ogni giorno lo stato maggiore del Pdl. Ora quegli uffici, vuoti da tempo per il trasferimento in altro rione e poi per la definitiva chiusura dell’emittente, torneranno ad animarsi per un’iniziativa gemella anche se di segno politico opposto. Stiamo parlando della redazione del nuovo canale televisivo che Berlusconi ha affidato alle cure del deputato Antonio Palmieri, già responsabile dell’area internet del Popolo della libertà. E infatti stiamo parlando della nuova web tv che dovrebbe diventare, nel tempo, uno degli strumenti strategici per quella campagna elettorale che gli storici di domani avranno modo di considerare sicuramente come una delle più lunghe della nostra storia repubblicana.
In buona sostanza sarà una campagna lunga e agguerrita. La coppia Berlusconi-Alfano sta affilando le armi. Quelle già rodate in passato e quelle nuove. Per gli scenari inediti di domani servono infatti «armi» che mettano in primo piano, nella creazione del consenso, i fruitori (soprattutto giovani) dei nuovi media.
È lo stesso Berlusconi a spiegare la strategica forza del web per la nuova campagna elettorale che, di fatto, è già iniziata. «Investiremo soprattutto nella nostra capacità di ascolto - spiega il Cavaliere - e di puntuale risposta delle istanze che ci arriveranno dai nostri iscritti, dai simpatizzanti, dai cittadini e di quelle che emergeranno nei luoghi di dibattito on line».
Si intende così dare grande attenzione a quanto i giovani dicono su internet, cercando di intercettare le loro attese. «Essendo la Rete un luogo di rapporto e di relazione tra la persone - sottolinea Berlusconi - è evidente che quello affidato a Palmieri è un compito che richiede grande attenzione, continuità, costante applicazione e capacità di vero ascolto».
Il Pdl punta, in particolare, a valorizzare le centinaia di iniziative spontanee (blogger, pagine Facebook, presenza su twitter e su youtube) animando il dibattito politico on line. «Coinvolgeremo in questa iniziativa tutti i parlamentari che vorranno farne parte - assicura lo stesso Palmieri - tutti gli eletti e gli iscritti, a partire dai nostri giovani, che sono già attivi in internet».

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