Barcellona, Berlino, Bilbao. Città che hanno vissuto trasformazioni imponenti, che ne hanno cambiato il volto in profondità. Sono questi i modelli ai quali Jesolo si è ispirata per lambizioso progetto di riqualificazione urbanistica e ambientale che, nelle intenzioni dei promotori, dovrebbe riportare la località balneare veneta ai fasti degli anni 60-70. Un progetto che ha preso le mosse sulla fine dello scorso decennio con il masterplan concepito dallarchitetto giapponese Kenzo Tange, e che da allora ha visto fiorire decine di iniziative tese a restituire attrattiva allarea, combinando sviluppo residenziale, ricettivo e commerciale con la tutela del territorio.
Ed è proprio questa filosofia di fondo ad animare anche il progetto Merville-Casa nel parco, un complesso residenziale esclusivo, immerso nel verde e affacciato direttamente sullAdriatico.
A firmarlo è Cogetrev, società specializzata nella realizzazione di abitazioni capaci di coniugare il comfort con lambiente, che per loccasione si è avvalsa dei celebri architetti portoghesi Gonçalo Byrne, per quanto riguarda gli aspetti architettonici interni ed esterni, e João Ferriera Nunes, per la parte paesaggistica. «Il complesso si estende su 50mila metri quadrati - spiega Andrea Batacchi, responsabile commerciale di Cogetrev - 22mila dei quali destinati a verde pubblico. Ci siamo impegnati al massimo non solo per non devastare questa parte di pineta, ma anzi per riqualificarla e renderla più fruibile. Larchitetto Nunes, per esempio, ha ideato un originale sistema di passerelle di legno sopraelevate, che permettono al pubblico di passeggiare nel verde, ma senza rovinare lerba e il sottobosco. Cè poi il parco privato di 25mila metri quadrati, sul quale siamo intervenuti in collaborazione con la Forestale, sostituendo alcuni dei preesistenti pini marittimi con piante più tipiche del territorio, come il leccio e il tamericio».
Le unità immobiliari di cui si compone Merville-Casa nel parco sono complessivamente 143. Di queste, 83 si trovano in una torre di 24 piani, alta circa 84 metri, mentre le rimanenti sono divise fra tre edifici di quattro piani, dotati di 20 appartamenti ciascuno. Anche in questo caso, comunque, lobiettivo dei progettisti è stato quello di garantire un inserimento meno invasivo possibile: «Gli edifici più bassi sono rivestiti di cedro canadese - prosegue Batacchi - così da fondersi in modo assolutamente armonico con la natura circostante. Le pareti perimetrali della torre, invece, sono realizzate con vetri di diversi colori, che richiamano quelli del panorama: il mare, il cielo, lo sfondo delle Dolomiti».
A livello di scelte tecnologiche e costruttive, poi, a farla da padrone è ancora una volta la sostenibilità ambientale. Tutto il complesso, infatti, fa largo uso di materiali biocompatibili, fonti energetiche alternative, soluzioni di isolamento termico e acustico. Risultato: un fabbisogno di energia ridotto del 60% rispetto a omologhi edifici tradizionali. Il che, oltre a garantire meno inquinamento, si traduce in spese condominiali tutto sommato moderate: «I pannelli fotovoltaici e limpianto geotermico consentono di alimentare e climatizzare gli spazi comuni a costo zero - conferma Batacchi - quindi lonere si riduce: se tutti gli appartamenti fossero uguali, saremmo su una cifra di 1.200-1.500 euro lanno».
A oggi, risulta venduto circa il 35% delle unità abitative che compongono Merville-Casa nel parco, a prezzi che partono da 4mila euro al metro e variano in funzione dellaltezza e dellesposizione verso il mare. I lavori dovrebbero essere ultimati entro fine anno, mentre a inizio 2011 è prevista la consegna dei primi appartamenti.
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