Via Ceresio, i vigili bloccano nella notte un writer marocchino

Il vandalo, fermato dopo un inseguimento lungo i binari, aveva già precedenti per furto e uso di droga. Stava deturpando uno stabile dell'Enel, gli altri 4 complici sono riusciti a fuggire. De Corato: «É il 52esimo writer colto in flagranza nell'ultimo anno e mezzo»

Un altro writer colto in flagranza dai vigili di Milano. Dopo i turisti spagnoli sorpresi nei giorni scorsi a imbrattare i vagoni della metropolitana, questa notte intorno alle 3. e 30 è stata la volta di un marocchino di 21 anni, fermato dai ghisa mentre armato di spray deturpava una sede dell'Enel in via Ceresio. Con lui c'erano altri 4 graffitari, ma sono riusciti a fuggire. L'extracomunitario invece è stato bloccato dopo un inseguimento lungo i binari in zona Garibaldi e accompagnato presso gli uffici della Radiomobile. Lì, gli agenti hanno scoperto che il giovane aveva già l'obbligo di firma presso i carabinieri per reati legati a furto e uso di droga.
L'operazione, spiega il vicesindaco Riccardo De Corato, è andata a buon fine «grazie alla segnalazione di un cittadino che nella notte ha chiamato la Centrale operativa. Grazie a lui abbiamo potuto fermare il writer i cui precedenti ci dicono che non è uno stinco di santo. Si tratta di un bel gesto civico, un esempio di sicurezza partecipata contro chi reca degrado e sporca la città».
Si tratta del 52esimo graffitaro colto dai ghisa in flagranza di reato in un anno e mezzo. Senza dimenticare, aggiunge il vicesindaco, le «58 sanzioni da 450 euro inflitte da inizio anno, incluso il marocchino di questa notte. Dato che l'imbrattamento è stato commesso fuori dal centro storico, chiederemo alla proprietà di sporgere querela in modo da poter portare a giudizio il responsabile come è avvenuto negli attuali 7 processi penali, di cui uno concluso, in cui il Comune si è presentato come parte civile». Ai «futuriimbrattatori» De Corato ricorda che il ddl sicurezza è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale ed entrerà in vigore l'8 agosto: «A breve quindi non ci sarà più bisogno della querela e la denuncia scatterà d'ufficio ovunque sia stato compiuto il fatto, fuori o dentro il centro storico. Queste bravate potranno anche costare la reclusione, da sei mesi a un anno».

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