Chi non vuol vedere Berlusconi cambi canale

Anch'io ho notato il titolo del Secolo «Berlusconi cavalca radio e tv».
Non ho letto l'articolo ma, pensando che si volesse alludere alle esternazioni di questi giorni del presidente del Consiglio, sono stato spinto dalla curiosità di rivedere le disposizioni di legge in materia.
L'Art. 21 della vigente Costituzione recita così: «Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione».
Nulla di irregolare si può dunque addebitare a Berlusconi per i suoi interventi in radio e tv, senza contare che chi non lo vuole vedere può tranquillamente cambiare canale.
Bruno Cassissa
LA FAMIGLIA ALLARGATA



Ascolto sempre in televisione i politici di sinistra, appellare il «Giornale» come «di famiglia» perché di proprietà del fratello di Silvio Berlusconi. Ora, visto che la sinistra vuole riconoscere le coppie di fatto, mi pare che il Corriere della Sera, l’Unità e Repubblica facciano parte di fatto della loro famiglia!
O comunque famiglia allargata!
Gennaro Sorrentino