Ciarrapico accusato di stalking a mezzo stampa

La procura di Cassino chiede il rinvio a giudizio per l'editore e senatore. L'accusa: "Un suo giornale perseguita la direttrice di TeleMolise". Coinvolti anche il direttore responsabile e il condirettore di Nuovo Oggi Molise e un giornalista della stessa testata. La decisione spetta al gip

Ciarrapico accusato di stalking a mezzo stampa

Stalking a mezzo stampa, e di natura «professionale». Nel ruolo di (presunta) vittima la direttrice di una televisione locale, in quello di accusato un editore, imprenditore protagonista delle cronache degli ultimi decenni, e oggi senatore del Pdl. Ieri il procuratore capo del Tribunale di Cassino, in provincia di Frosinone, Mario Mercone, ha depositato nei confronti di Giuseppe Ciarrapico la richiesta di rinvio a giudizio per i reati di diffamazione e stalking a danno di Manuela Petescia, direttrice di Telemolise.

Secondo l’accusa un giornale di proprietà di Ciarrapico, il quotidiano Nuovo Oggi Molise, avrebbe lanciato una «ossessiva campagna di stampa» che dura da diversi anni, ritenuta dal Pm nel suo complesso, «idonea a configurare il reato di stalking a mezzo stampa». Un vero e proprio «piano persecutorio» che trarrebbe origine infatti «da vicende di natura del tutto personale». Fra i destinatari dell’atto di conclusione delle indagini, oltre a Ciarrapico, anche il direttore responsabile e il condirettore di Nuovo Oggi Molise e un giornalista della stessa testata.

L’ex «re delle acque minerali» Ciarrapico, 76 anni, da sempre amico di Giulio Andreotti ma anche di Giorgio Almirante, protagonista della mediazione tra Berlusconi e De Benedetti che portò alla soluzione del Lodo Mondadori e presidente della Roma Calcio nei primi anni Novanta, rischia quindi di essere processato. La decisione spetterà al giudice per le indagini preliminari.

Entusiasta del primo, parziale risultato l’avvocato della Petescia, Francesco Fimmanò: «La fattispecie dal punto di vista giuridico è assolutamente rivoluzionaria ed è stata il frutto di una nostra ricostruzione approfondita e rigorosa. Va precisato tuttavia che il caso di cui ci siamo occupati è del tutto particolare. Il reato di stalking a mezzo stampa che si configura nella fattispecie concreta, è difficilmente applicabile sul piano generale al mondo dell’informazione».

Il quotidiano molisano, accusa il legale, «è stato infatti utilizzato dal suo dominus abusivo per scopi di carattere personale che nulla hanno a che vedere con il sacrosanto diritto di cronaca. Non posso negare comunque la soddisfazione per aver concepito una nuova fattispecie giuridica». R.I.

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