Leggi il settimanale

Manate ai ciclisti lanciati ad alta velocità in curva, la follia al Giro d’Italia: denuncia e daspo per due giovani

L’episodio durante la tappa da Paestum a Napoli: gli atleti sbandano e rischiano di cadere a circa 50 km/h di velocità

Manate ai ciclisti lanciati ad alta velocità in curva, la follia al Giro d’Italia: denuncia e daspo per due giovani
00:00 00:00

Il Giro d’Italia, evento “nazionalpopolare” per eccellenza, da sempre raduna sulle strade del Paese migliaia di appassionati, che non mancano di far sentire il proprio affetto e supporto agli atleti impegnati in una delle corse a tappe più antiche e prestigiose al mondo: talvolta accade che qualcuno si lasci trasportare eccessivamente dall’entusiasmo, versando acqua fresca sui ciclisti impegnati in tratti in salita o rincorrendoli per brevi tratti senza mantenere le dovute distanze, oppure ancora indugiando troppo a lungo in mezzo alla carreggiata e scansandosi all’ultimo.

Episodi del genere non sono rari, ma quanto accaduto nella giornata di ieri, giovedì 14 maggio, in un segmento nel quale i corridori pedalavano a velocità sostenuta affrontando una rotatoria, ha dell’incredibile e solo per fortuna nessuno si è fatto male. Il fatto è accaduto a San Vitaliano, tra Brusciano e Marigliano, a una cinquantina di chilometri dal traguardo della sesta tappa della Corsa Rosa da Paestum a Napoli.

Un gruppo di giovani attende l’arrivo degli atleti all'interno di una rotatoria stradale, ma tra di essi, al passaggio del gruppo compatto, due ragazzi si sporgono pericolosamente sulla strada con le braccia tese col chiaro obiettivo di toccare i corridori, lanciati a circa 50 km/h di velocità in un tratto non rettilineo. Il primo bersaglio del folle gesto è il leader Afonso Eulalio, che reagisce stizzito allargando il braccio con l’obiettivo di allontanare il giovane molestatore. Stesso destino qualche istante più tardi per Gianmarco Garofoli, il quale viene colpito al fondoschiena: anche gli altri ciclisti si accorgono di quanto sta accadendo e si lamentano verso i responsabili. Solo per puro caso nessuno si fa male, dato che a quella velocità basta un nonnulla per perdere il controllo del mezzo a due ruote.

Le immagini televisive in diretta Rai, oltre a generare un fortissimo sdegno, hanno permesso alle forze dell'ordine, nello specifico gli uomini del Commissariato di Nola, di identificare rapidamente i responsabili, due giovani di 19 e 20 anni residenti in zona, che sono stati denunciati per il gesto, subendo il daspo urbano: secondo una prima ricostruzione si sarebbe trattato di una bravata finalizzata alla creazione di un contenuto virale sui social. Il problema è che quel gesto avrebbe potuto portare delle gravissime conseguenze.

“Ho visto tutto perché davanti a me c’era Thomas Silva che l’ha mandato a quel paese”, ha raccontato dopo la tappa Bettiol, “non si rendono conto della velocità a cui andiamo, se li prendiamo, ci facciamo male tutti". "Esibizionisti? Non lo so. Non si sono resi conto di ciò che poteva succedere, ma non penso si volessero lanciare dentro al gruppo”, ha dichiarato il vincitore della tappa Ballerini, “spero che si capisca che se vengono a vederci e tifare sono i benvenuti, ma ci deve essere rispetto reciproco".

Gli organizzatori del Giro hanno condannato duramente il folle gesto sulle pagine social: "Vi adoriamo a bordo strada, ma c’è un limite da non superare. Non siate come questa persona", si legge in una breve nota in calce al video.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica