Cile: oltre 700 morti, due milioni gli sfollati Santiago chiede aiuti

La terra continua a tremare nel Cile, rendendo ancor più difficile il lavoro dei soccorritori. Riaperto parzialmente l’aeroporto. Il governo: "Le vittime aumenteranno". Rintracciato il professore italiano disperso: sta bene. LE FOTO: 1 - 2 - 3

Cile: oltre 700 morti, 
due milioni gli sfollati 
Santiago chiede aiuti

Santiago del Cile - Il governo cileno ha richiesto l’assistenza internazionale dopo il violento terremoto che ha causato almeno 711 morti: lo hanno reso noto le Nazioni Unite. L’Onu è ora pronta per iniziare a far arrivare gli aiuti, come ha dichiarato la portavoce per l’assistenza umanitaria Elizabeth Byrs. Il bilancio dele vittime, provvisorio, è stato reso noto dalla presidente Michelle Bachelet, dopo aver firmato il decreto che trasferisce ai militari il controllo della sicurezza nella regione di Conception, epicentro del sisma, e impone il coprifuoco dalle nove di sera alle sei del mattino. A ostacolare il già difficile lavoro dei soccoritori le continue scosse di assestamento, tutte di intensità superiore ai cinque gradi della scala Richter.

Bilancio vittime Il numero dei morti "continuerà ad aumentare", ha detto il ministro dell’Interno cileno Perez Yoma. "Ogni ora che passa abbiamo notizie peggiori", aveva dichiarato la scorsa notte il ministro, sottolineando che la situazione, nel porto di Constitucion investito dallo tsunami, "è tragicà e che l’onda anomala ha colpito molte località della costa". Intanto nella notte italiana ci sono state altre due scosse di magnitudo 5 e 6,2 nel centro del Cile.

Dispersi Un "numero sempre più alto" di persone è disperso, ha precisato la Bachelet chiedendo l’aiuto dei Paesi stranieri che invece in un primo momento aveva rifiutato. "Stiamo affrontando una catastrofe di dimensioni impensabili per farcela dobbiamo rimanere uniti", ha aggiunto dopo essersi riunita per sei ore con i ministri del suo governo e i vertici militari nel palazzo della Moneda, un altro edificio colpito dal sisma, con crepe evidenti. Nel frattempo è stato riaperto parzialmente l’aeroporto internazionale di Santiago.

Coprifuoco E' entrato in vigore il coprifuoco notturno nella regione di Maule e nella cittadina di Concepcion, gravemente danneggiata dal sisma, dove centinaia di saccheggiatori avevano preso d’assalto i negozi in cerca di cibo e altri beni. Ma anche nella capitale Santiago ci sono stati molti espisodi di saccheggio. A Concepcion i sopravvissuti che vivono accampati lungo le strade, hanno scatenato la loro ira contro i pompieri, che stavano distribuendo acqua potabile in thermos e teiere, danneggiando i loro veicoli.

Tsunami L'onda anomala si è abbattuta sulla costa meridionale cilena nelle ore successive al terremoto. Centinaia di case sono state distrutte dall'acqua che ha anche trascinato via barche e automobili, nelle città costiere di Talcahuano, Penco e Dichato che oggi offrono uno spettacolo desolante. Il ministro della Difesa cileno ha ammesso che il rischio tsunami post-sisma era stato erroneamente valutato. In tutto sono circa due milioni le persone toccate dal sisma, su un totale di otto milioni di abitanti.