Cinema, al via "Panoramica" rassegna con i film dei festival di Venezia e Locarno

In cartellone 53 film, 12 presentati a Locarno e 41 a Venezia, 8 giorni di programmazione e 12 sale coinvolte. Sono i numeri della settimana dedicata al grande cinema che prenderà il via lunedì. In programma pellicole indipendenti ma anche protagonisti del cinema internazionale. "Milano è una città che può ispirare grandi film, una città in cui lavorano e vivono produttori e talenti che possono essere coinvolti in una strategia di rilancio", ha detto l’assessorealla Cultura Finnazzer Flory

Una Milano in cerca di identità cinematografica. È un desiderio che potrebbe diventare presto realtà grazie ad una serie di iniziative che Massimiliano Finazzer Flory ha inserito nella sua agenda autunnale. In occasione della presentazione di Panoramica 2009, la rassegna che porterà i film di Venezia e Locarno nelle sale milanese, l’assessore comunale alla Cultura si è speso in promesse importanti per consentire a Milano di «diventare sempre di più un set per il cinema in modo da essere competitiva non solo dal punto di vista dell’offerta ma anche della produzione».

Non solo: la Milano su grande schermo idealizzata da Finazzer Flory deve fare un concreto salto di qualità anche a livello di manifestazioni entrando nel gotha delle grandi kermesse: «Secondo me, dovrebbe collocarsi tra i festival di Venezia e Locarno e quello di Cannes. Per questo, stiamo lavorando per portare in città una manifestazione che colleghi Venezia con Cannes, con proiezioni, incontri e ospiti». Insomma, piccole prove di maturità. Intanto, sono allo studio interventi per invogliare i produttori a privilegiare il capoluogo meneghino come set.

«Entro fine anno porterò in giunta una delibera che annulli o riduca di molto la tassa sull’occupazione del suolo pubblico che oggi le produzioni cinematografiche devono pagare - ha specificato l’assessore -. Inoltre, in collaborazione con Confindustria, erogheremo un fondo di sostegno con tagli da 5mila euro per i registi indipendenti e tagli più sostanziosi per i produttori che scelgono di inserire Milano nei loro film». Addirittura, potrebbero essere riaperte venti tra le location più suggestive trasformandole in altrettanti set cinematografici. «Milano è una città che può ispirare grandi film -ha aggiunto Finazzaer Flory-, una città in cui lavorano e vivono produttori e talenti che possono essere coinvolti in una strategia di rilancio». Da non sottovalutare anche l’aiuto concreto alle sale cinematografiche, in particolare a quelle situate in centro («risorsa storica, simbolica e sociale»), grazie ad una idonea mappa di mobilità per incentivare l’uso dei mezzi pubblici in concomitanza con gli orari delle proiezioni cinematografiche. Insomma, tanta buona volontà per premiare un pubblico che, a detta di Domenico Dinoia, presidente ANEC lombarda, «viene considerato di assoluta qualità».

Sarebbe superfluo dire che ogni vero amante del grande schermo non possa che plaudire a iniziative che, se realizzate, farebbero crescere il prestigio milanese. E, proprio davanti a questi importanti segnali di rinascita e di attenzione, facciamo fatica a comprendere come sia possibile programmare una iniziativa così importante come Panoramica facendola coincidere con il Milano Film Festival. E’ già difficile, per non dire impossibile, garantire passaggi certi, nelle sale, a molti dei prodotti che escono dai Festival; non a caso, rassegne come le due sopracitate sono fondamentali per promuovere non solo i film di qualità ma anche le produzioni indipendenti ed esordienti, i cortometraggi e, fatto non trascurabile, le tanto vituperate sale che li ospitano. Perché non differirne, allora, le proposte consentendo ai tanti innamorati della qualità su grande schermo di gustarne tutte le portate senza costringerli a scelte forzate? Come se non fosse già difficile fare i salti mortali per provare a coprire, in soli otto giorni, tutti i titoli proposti da ogni singola manifestazione. E se provassimo, da questo punto di vista, a raddoppiare i tempi di ogni kermesse per evitare l’ubriacatura da film ai cinefili doc in modo da distillare una offerta così preziosa, pur capendo tutte le difficoltà organizzative di una simile proposta? Suggerimenti, per carità, ma formulati in quell’ottica che sta ispirando le giuste iniziative portate avanti da Finazzer Flory. Del resto, Panoramica ha numeri da Superenalotto: 53 film in anteprima (12 titoli provenienti da Locarno e 41 da Venezia), 8 giorni di programmazione, 12 le sale coinvolte (Anteo, Apollo, Arcobaleno, Ariosto, Arlecchino, Auditorium San Fedele, Colosseo, Eliseo, Gnomo, Mexico, Orfeo e Spazio Oberdan), 30 le edizioni, 45 gli euro per gli abbonamenti (in vendita all’Anteo, Arcobaleno, Colosseo e sul sito www.lombardiaspettacolo.com dove troverete orari e programmazione), 7 euro il costo per il singolo biglietto a disposione quindici minuti prima di ogni proiezione. Insomma, sembra la sestina vincente per un montepremi che premierà di certo la voglia di cinema dei cinefili milanesi.

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