Cinema

Colpa delle stelle, la triste storia vera della 16enne che ispirò il film

Colpa delle stelle è il film tratto dall'omonimo romanzo di John Green che si ispira alla tragica storia di una giovane malata di cancro

Colpa delle stelle, la triste storia vera della 16enne che ispirò il film

Tratto dall'omonimo romanzo di John Green, Colpa delle stelle è il film che va in onda questa sera alle 21.10 su La5. Diretto da Josh Boone e arrivato in sala nel 2014, la pellicola si pone come obiettivo quello di raccontare il bello e il brutto della vita, i suoi colpi mancini, ma anche quella rincorsa forsennata all'amore. Pensato soprattutto per essere un film destinato agli adolescenti - come il libro da cui è tratto - Colpa delle stelle è una pellicola che oggi dovrebbe essere accompagnata dai cosiddetti trigger warning, ossia quegli "avvisi di contenuto" attraverso i quali il pubblico può comprendere se una storia rischia di colpire e ferire la sua sensibilità.

Colpa delle stelle, la trama

In un mondo perfetto forse Hazel (Shailene Woodley) e Gus (Ansel Elgort) non avrebbero mai dovuto incontrarsi. I due adolescenti, infatti, si conoscono tra a un gruppo di supporto per malati di cancro. Hazel combatte dall'età di tredici anni, mentre Gus ha perso una gamba per colpa di un osteosarcoma. I due diventano presto amici al punto da condividere paure e passioni, speranze e incubi. È così che Hazel decide di far leggere a Gus il suo libro preferito, Un'afflizione imperiale, scritto da Peter Van Houten (Willem Dafoe), uno scrittore statunitense che ormai vive ad Amsterdam da anni. Combattendo contro le preoccupazioni dei genitori e alle prese con un sentimento che sta nascendo molto piano, i due ragazzi decidono di partire per la città olandese, su invito dello scrittore stesso. Le cose, però, sembrano precipitare quando le condizioni di Hazel peggiorano di punto in bianco.

L'ispirazione per la storia di Hazel

Colpa delle stelle è stato prima un bestseller e poi un film molto amato dal pubblico di riferimento, mentre in generale la pellicola ha ricevuto diverse critiche sia per la regia alquanto piatta, preoccupata solo di rimanere il più fedele possibile al materiale di partenza, sia per la scelta alquanto melodrammatica nel raccontare una storia che appare piena di ricatti emotivi. La storia che John Green ha inventato per il suo romanzo più famoso trabocca infatti di "facili" scorciatoie che spingono i lettori a commuoversi e ad entrare in empatia con i personaggi caratterizzati da un destino avverso che però combattono per avere la loro fetta di "lieto fine". Al di là della qualità del prodotto concluso e finito, però, Colpa delle stelle ha il merito di aver portato sul grande schermo la storia di una giovane ragazza che ha dovuto affrontare davvero il mostro terribile di cui si parla nel film.

Come si legge sul sito dell'Internet Movie Data Base, infatti, John Green ha preso ispirazione per la sua storia dalla giovane Esther Earl, un'adolescenza malata di cancro alla tiroide. Lo scrittore incontrò la ragazza durante i giorni di una convention dedicata al mondo magico di Harry Potter nel 2009. Esther Earl colpì subito lo scrittore, che notò questa adolescente che si muoveva per i luoghi della convention trascinandosi dietro una bombola di ossigeno. John Green dichiarò successivamente che arrivò ad apprezzare davvero tanto Esther grazie ad alcuni video che la ragazza aveva postato su Youtube, in cui emergeva il suo senso dell'umorismo e la sua apertura alla vita, nonostante la battaglia che stava affrontando. Dal loro primo incontro, fino alla morte di Esther avvenuta nel 2010 - quando la ragazza aveva appena sedici anni - lei e John Green hanno continuato a scriversi lettere, che sono state uno dei primi motori della storia che poi sarebbe stata al centro di Colpa delle stelle. Su Coming Soon, inoltre, si legge che John Green aveva già cominciato a porre le prime basi per la sua storia nel 2000, dopo aver lavorato come cappellano all'interno di una struttura ospedaliera per bambini. È stato lo stesso scrittore a spiegare: "Volevo scrivere una storia su due giovani come tanti di quelli che avevo incontrato in ospedale, simpatici e pieni di vita. Ma volevo che Colpa delle stelle fosse anche una storia d'amore, anche se per tanto tempo non mi era chiaro di che tipo di amore dovesse trattarsi. Alla fine, dopo aver svolto anni di ricerche sui miei personaggi, ho trovato Hazel e Gus. Hanno idee molto diverse su cosa significa vivere bene e ognuno di loro ha una sua specifica visione del mondo, ma sono uniti dal loro amore e da un libro".

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