The Lobster, il vero significato del film con Colin Farrell

The Lobster è uno dei film più discussi della filmografia del regista Yorgos Lanthimos, a causa di un finale che lascia aperte numerose domande

The Lobster, il vero significato del film con Colin Farrell

The Lobster è il film che va in onda questa sera alle 21.15 su Cielo. Uscito nel 2015, The Lobster rappresenta la prima pellicola in lingua inglese del regista Yorgos Lanthimos, regista che fa del grottesco e del surreale il suo marchio di fabbrica, come avvenuto anche nel recenteLa favorita.

The Lobster, la trama

David (Colin Farrell) è un architetto che, dopo più di undici anni di matrimonio, viene lasciato dalla moglie. Un evento triste, ma che nella realtà di The Lobster diventa un elemento tragico. Ci troviamo infatti in una realtà distopica, un futuro in cui l'unica esistenza consentita dalla società è quella di coppia e i single sono persone da essere "curate" o "trasformate". Come tutte le altre persone che non hanno un partner, infatti, David viene spedito in un hotel dove ha quarantacinque giorni per trovare l'anima gemella, o verrà trasformato in un animale di sua scelta. David sceglie l'aragosta come animale della sua prossima vita, ma nel corso della sua permanenza all'hotel, insieme ai nuovi amici (Ben Whishaw e John C. Reilly), cercherà di seguire i consigli della direttrice (Olivia Colman) per trovare un nuovo amore e poter così continuare a vivere come un essere umano. Ben presto, però, le cose sfuggono di mano a David che decide di scappare dall'hotel e di unirsi ai solitari, un gruppo guidato da una donna (Lea Seydoux) che gli spiega che nel loro gruppo è vietato intessere relazioni sentimentali. Ed è proprio qui che, paradossalmente, David incontra una donna di cui si innamora (Rachel Weisz).

La spiegazione del film

Yorgos Lanthimos è sempre stato un regista che nei suoi film ha inserito delle riflessioni sociali utilizzando molti elementi perturbanti. Il suo marchio distintivo, in effetti, è proprio prendere qualcosa di familiare e, oltretutto, universale e vestirlo con elementi che rimandano all'ignoto, al diverso. Prendendo la realtà e trasformandola in una versione più cupa e disturbante, Lanthimos obbliga spesso lo spettatore a fare i conti con un serpeggiante senso di terrore e di ansia, affrontando un costante sentimento di "pesantezza" mentre guarda le immagini che scorrono sullo schermo. Da questo punto di vista The Lobster non fa differenza: grazie anche a una fotografia freddissima e a una scelta cromatica che sembra prediligere i grigi e i colori desaturati, la pellicola con Colin Farrell prende il via proprio da uno degli elementi più universali al mondo: l'amore. Per la prima metà della pellicola Lanthimos sembra interessato a usare il suo protagonista come una marionetta la cui utilità è quella di svelare la vera natura dell'amore, un sentimento potente che la società ha imbrigliato in un costrutto che non ha più senso. In The Lobster la vita di coppia non è più la scelta tra due persone che si innamorano, ma una vera e propria convenzione sociale, munita di regole da seguire, di certificati da mostrare e da tutto ciò che è burocratico e artificiale, invece che emotivo e spontaneo. E lo spettatore, per questa prima metà del film, si trova in qualche modo a riflettere sulla società odierna che, pur con toni meno spaventosi, sembra dirigersi nella stessa direzione. Un mondo, cioè, dove la persona "single" viene percepita come un pezzo del puzzle ancora in attesa, un solitario che deve solo aspettare di incontrare la propria "persona speciale", sottointendendo che l'unico modo per essere completi e avere senso è inserire se stessi all'interno di una coppia e, poi, di una famiglia.

Giunto a questo punto, però, Lanthimos cambia repentinamente la sua riflessione. Con un colpo di coda inaspettato, trasporta il suo protagonista nel gruppo dei Solitari: persone che sono scappate dalla società, che ne hanno rifiutato le regole rigide per vivere in libertà e scoprirsi poi invischiati in un altro tipo di prigionia. Perché se nella società la coppia è l'unica cosa che conta, nei Solitari, che rappresentano l'opposizione, la coppia è l'unica cosa che non ha senso. Lanthimos quindi porta sotto la lente d'ingrandimento il paradosso e la contraddizione dei due mondi, sottolineando come l'estremismo sia per sua natura fallimentare, perché in un modo o nell'altro si cade negli stessi errori dell'altra fazione. Maggioranza e opposizione, dunque, diventano due volti di una stessa moneta volta alla supremazia e all'imbrigliare ciò che per sua natura dovrebbe essere libero. E non è un caso se David si innamora proprio quando è tra i Solitari. Sebbene per tutto il film il personaggio di Colin Farrell appaia pacato, a tratti sottomesso, in realtà è l'elemento più rivoluzionario della narrazione. Se, quando è nell'hotel, scappa dalle convenzioni sociali - pur dopo aver provato a sottostare alle regole - e rifiuta l'idea di stare con qualcuno per forza, accontentandosi di quello che trova, quando si trova nei Solitari, allo stesso modo, volta le spalle alle regole sciocche basate sul pregiudizio e finisce col trovare l'amore.

E ancora una volta, Lanthimos porta lo spettatore a un punto per poi abbandonarlo in un'altra strada non ancora battuta. Quando David e la Donna Miope sembrano aver trovato il loro lieto fine, succede qualcosa di inaspettato - e, attenzione, perché da questo momento ci saranno spoiler sul finale del film. Colpevoli di aver mancato alle regole che erano state loro dettate, gli amanti vengono puniti. La Donna Miope, infatti, viene resa cieca dalla leader del gruppo, con una crudeltà che sembra suggerire che in questo mondo dove tutti inseguono o scappano dall'amore, l'amore, semplicemente, non esiste più. Resosi conto che la sua innamorata non vede più e comprendendo che la Donna Miope non vuole più stare con lui perché le differenze tra loro si sono spalancate come un proverbiale abisso, David torna alle sue convinzioni derivanti da una sorta di plagio collettivo. L'amore, nel suo mondo, non riguarda una vicinanza di emozioni o di spirito, ma piuttosto una vicinanza fisica. Per questo,alla fine del film, David si chiude in bagno con un coltello da bistecca tra le mani. Davanti allo specchio, con dello scottex tra i denti, l'uomo cerca di cavarsi gli occhi e accecarsi, mentre la Donna Miope lo attende in un diner. Lo schermo, però, va a nero prima che allo spettatore sia concesso conoscere l'esito delle azioni di David. Un attimo prima lo aveva visto titubare, ma non sa se alla fine l'uomo si è convinto alla terribile mutilazione o no. Il film finisce così, con un finale aperto. E su questo interrogativo senza risposta, Lanthimos lascia che sia il suo pubblico a scegliere il significato del suo film. La titubanza di David, il suo non essere in grado di arrivare fino in fondo alla sua decisione, potrebbe significare che non è così innamorato della Donna Miope. Allo stesso modo, però, il fatto che si accechi rappresenta comunque una sorta di fallimento, perché fa ricadere David nelle spire di convinzioni sociali che non hanno nessun senso logico, ma sono pari ai dettami di qualche dittatore. Accecarsi solo per essere fisicamente simile alla donna di cui è innamorato non è amore, ma è quell'ossessione che, in modo manipolatorio e sotterraneo, Lanthimos ha descritto per tutta la durata del film. In una terza lettura c'è anche la possibilità di vedere nel dubbio di David la sua vittoria: sebbene fosse pronto ad accecarsi, come la società sembra richiedergli, l'uomo capisce che l'amore è un'altra cosa e si ferma prima di cavarsi gli occhi. Ama così tanto la Donna Miope che, per la prima volta, si sente libero di affermare se stesso, di essere ciò che è senza dover cambiare per somigliare a qualcun altro. E questo sarebbe il suo terzo atto rivoluzionario, perché ancora una volta si sottrae alle regole, stavolta a quelle stabilite dalla sua stessa morale. Attenzione, però, perché questa terza teoria non spinge comunque verso il lieto fine.

Se David afferma se stesso e rimane com'è, tornare dalla Donna Miope significherebbe comunque perderla, perché lei ha messo in chiaro che l'unico modo per cui possono essere una coppia è essere uguali. Il destino di David rimane quindi avvolto nel mistero, ma Lanthimos sembra suggerire che nel mondo moderno l'amore resta un'utopia e, insieme, una bugia.

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