È una missione quasi karmica quella che Nicole Kidman ha deciso di intraprendere. L’attrice australiana premio Oscar per "The Hours" nel 2003 ha annunciato di voler diventare una doula della morte. Durante un intervento presso l'Università di San Francisco, Kidman ha parlato del suo progetto e del desiderio di voler dare sollievo a chi è in fin di vita.
La morte della madre
L’idea di diventare una doula della morte è maturata dopo la scomparsa della madre. La donna, Janelle Ann, è morta a settembre del 2024 a causa del cancro, che l'ha strappata alla vita in pochi mesi. Janelle aveva 84 anni e l’attrice dette il triste annuncio sui social al rientro da un viaggio in Italia,dove era arrivata per ritirare un premio: “Sono arrivata a Venezia per scoprire poco dopo che mia madre è mancata, sono rimasta scioccata e sono dovuta tornare dalla mia famiglia. È incredibile questo momento, il mio cuore è a pezzi. Questo premio lo dedico a lei". La sua assenza al capezzale della madre nel momento della morte ha suscitato un profondo senso di colpa dell'attrice, che ha deciso di fare qualcosa di concreto.
Perché diventare doula
Da quel doloroso lutto, infatti, è nata l’idea di poter dare conforto ai morenti. "Mia madre era sola prima di morire la famiglia ha potuto fare qualcosa solo fino ad un certo punto. Tra me e mia sorella abbiamo tanti figli (rispettivamente 4 e 6, ndr) e poi ci sono le nostre carriere, il lavoro ma volevamo lo stesso prenderci cura di lei perché mio padre non è più con noi”, ha raccontato Kidman. “È così che mi sono detta: 'Vorrei che ci fossero persone in questo mondo in grado semplicemente di offrire conforto e assistenza'. Questa consapevolezza è parte della mia crescita e ciò che sto imparando a fare".
Cos’è una doula della morte
Quella della doula della morte è una figura professionale a tutti gli effetti che in Usa e Australia opera da molti anni. La doula offre supporto emotivo, spirituale e pratico a persone in punto di morte e alle loro famiglie.
Questa figura si promette anche di organizzare gli ultimi giorni secondo i desideri dei morenti, creando un ambiente il più possibile sereno e familiare garantendo una presenza costante per ridurre il senso di solitudine.