«La Città dei Saloni» per valorizzare la cucina e la stanza da bagno

Dopo l’ultima edizione da record, che ha visto la presenza di oltre 313mila visitatori, ritornano i Saloni organizzati da Cosmit. Dal 14 al 19 aprile, presso il quartiere fieristico di Rho, si potranno toccare con mano tutte le nuove proposte, contrassegnate da qualità e innovazione, che riguardano l’arredamento, i complementi di arredo, la cucina, il bagno e il design in genere. La fiducia e le aspettative che gli espositori ripongono nei Saloni allestiti quest’anno da Cosmit (Salone Internazionale del Mobile, Eurocucina, Salone Internazionale del Bagno, Salone Internazionale del Complemento d’Arredo e SaloneSatellite, riservato alle proposte dei giovani designer) hanno portato ancora una volta al tutto esaurito. «Abbiamo ancora aziende italiane e straniere in lista d’attesa», spiega Carlo Guglielmi, presidente di Cosmit.
Questo significa che i visitatori dei Saloni 2010 non resteranno delusi, siano essi operatori o pubblico di potenziali acquirenti e appassionati delle tematiche oggetto delle mostre. «I nostri Saloni - sottolinea Guglielmi - sono sempre stati momenti di grande euforia. Vedere che siamo riusciti a esaurire tutti i posti disponibili ci ha confermato che tutti guardiamo con grandi aspettative a una possibile uscita dalla crisi nei prossimi mesi. In alcuni casi, come quelli delle esposizioni sul bagno e sulle cucine, abbiamo dovuto addirittura aumentare le superfici. Per il Salone Internazionale del Bagno siamo passati da 10mila a 14mila metri quadrati; Eurocucina come nell’ultima edizione del 2008 coprirà un'area di 33.000 metri circa. Ci auguriamo, quindi, che i Saloni 2010 apriranno in presenza di un mercato che risponderà bene e che saranno l’occasione per raccogliere ordini ed effettuare affari».
Il successo nella raccolta delle adesioni e l’interesse riscontrato anche nei confronti degli eventi collaterali (vedi altro articolo) dimostrano che le imprese credono nelle fiere e, in questo caso, nelle proposte targate Cosmit. «In presenza di crisi - sostiene Guglielmi, che oltre a essere presidente dell’ente che organizza il Salone Internazionale del Mobile è anche un imprenditore del settore - la partecipazione alle fiere è l’ultimo investimento cui si può rinunciare. Per le imprese questi eventi sono occasioni importanti per promuoversi. La nostra può vantare in modo ancora maggiore questo ruolo per via della sua internazionalità, uno dei fattori che contribuiscono alla sua unicità. Ai nostri Saloni espongono aziende italiane e di altri Paesi, e arrivano migliaia di giornalisti sia dal nostro Paese sia dall’estero». Un evento, insomma, di riferimento non solo a livello italiano ma globale, in un settore in cui il nostro Paese ha da insegnare in tutto il mondo.
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