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730 precompilato, parte la fase decisiva: rimborsi, correzioni e controlli alla prova del fisco digitale

Dal 14 maggio i contribuenti possono inviare o modificare il modello online. Dal 20 maggio arriva anche Redditi precompilato: tra rimborsi diretti e controlli, cresce il peso delle scelte fatte in dichiarazione

730 precompilato, parte la fase decisiva: rimborsi, correzioni e controlli alla prova del fisco digitale
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Dal 14 maggio 2026 la dichiarazione precompilata torna al centro del calendario fiscale. Per lavoratori dipendenti, pensionati e contribuenti abilitati si apre la possibilità di trasmettere, correggere o integrare il modello 730 direttamente dal portale dell’Agenzia delle Entrate. Una procedura ormai strutturale, che punta a semplificare il rapporto tra cittadino e amministrazione finanziaria, ma che richiede comunque attenzione: ogni modifica su redditi, spese detraibili o familiari a carico può incidere sul risultato finale della dichiarazione, tra rimborsi attesi, imposte da versare e possibili controlli successivi.

La modalità semplificata

La novità più rilevante resta la modalità semplificata, pensata per accompagnare il contribuente passo dopo passo nella verifica dei dati già presenti. Redditi, oneri, spese sanitarie, interessi sui mutui e familiari a carico vengono presentati in sezioni ordinate, con un linguaggio più accessibile rispetto ai quadri tradizionali. Dopo il controllo, il contribuente può confermare, correggere o integrare le informazioni: sarà poi il sistema a trasferirle nei campi corretti del modello. La compilazione ordinaria resta comunque disponibile per chi preferisce gestire direttamente ogni singola voce.

Quando il 730 è considerato accettato

Il 730 si considera accettato quando viene inviato senza modifiche rilevanti, oppure quando gli interventi non incidono sul calcolo dell’imposta o del reddito complessivo. È il caso, ad esempio, della correzione di dati anagrafici, del sostituto d’imposta o dell’inserimento del codice fiscale del coniuge non a carico. La situazione cambia quando si interviene su redditi, detrazioni, deduzioni o spese: in quel caso il modello diventa modificato e il contribuente deve prestare maggiore attenzione alla documentazione, perché quelle variazioni possono incidere su rimborsi, debiti fiscali e controlli.

Rimborsi e debiti

Una volta completata la dichiarazione, il sistema calcola il risultato della liquidazione. Se emerge un credito, il rimborso viene riconosciuto in busta paga o nella pensione quando è presente un sostituto d’imposta. Se invece dalla dichiarazione risulta un debito, saranno il datore di lavoro o l’ente pensionistico a effettuare le trattenute. Diverso il caso del 730 senza sostituto: qui il rimborso arriva direttamente dall’Agenzia delle Entrate sul conto corrente indicato dal contribuente, mentre gli importi dovuti possono essere pagati online o tramite modello F24.

Dichiarazione congiunta

Dal 20 maggio 2026 diventa accessibile anche il modello Redditi precompilato, modificabile online e inviabile dal 27 maggio. Chi lo utilizza deve verificare i quadri già compilati, integrare eventuali dati mancanti e indicare le scelte per 8, 5 e 2 per mille. Per i coniugi resta possibile la dichiarazione congiunta, purché entrambi abbiano redditi compatibili con il 730 e almeno uno possieda i requisiti per usarlo. La procedura unifica i dati in un solo modello, consultabile nell’area riservata del dichiarante.

Il nodo delle imposte sostitutive

Attenzione particolare va riservata ai redditi soggetti a imposta sostitutiva, come alcune voci legate al turismo o ai quadri M, T e W. In questi casi eventuali crediti o debiti non vengono gestiti dal sostituto d’imposta, ma restano in capo al contribuente.

I debiti possono essere compensati con crediti disponibili o pagati tramite F24; i crediti non utilizzati vengono invece rimborsati direttamente dall’Agenzia. Nel modello Redditi, la gestione passa dal quadro RX, dove il contribuente sceglie se chiedere il rimborso, compensare o riportare il credito all’anno successivo.

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