Anche se la legge è già in vigore da svariati mesi, è da queste ore che si entra nella fase pienamente operativa dell’alcolock, il dispositivo che si installa sulle automobili di chi è stato condannato dopo essere stato beccato alla guida con un tasso alcolemico superiore del consentito.
L’elenco dei dispositivi
Infatti, nelle ultime ore sul Portale dell’Automobilista è stato pubblicato l’elenco degli installatori autorizzati con la Circolare del Ministero dell’interno datata 23 febbraio 2026, prot.300/STRAD/1/0000005153.U/2026. Oltre all’elenco, sul portale sono riportati tutti i modelli automobilistici su cui il dispositivo è installabile. Sono due, attualmente, i modelli di alcolock progettati e realizzati dal costruttore Autobynet e dal costruttore Zaldy.
Quando sarà obbligatorio installarlo
Ma quand’è che si è obbligati, per legge, a dover installare il dispositivo sul proprio mezzo? Questo accade quando si viene beccati dalle forze dell’ordine, nel corso di un posto di blocco, al test dell’etilometro: se questo segnala una misura maggiore di 0,8 g/l, oltre a una multa compresa tra 800 e 3.200 euro, c’è l’arresto fino a sei mesi, la sospensione della patente tra i sei mesi e un anno oltre a dieci punti in meno dalla patente. Sarà da quel momento in poi che il guidatore condannato dovrà installarlo per un periodo di due anni.
Come funziona l’alcolock
Una volta che il dispositivo sarà installato sul mezzo, tutte le volte che il guidatore si metterà al volante dovrà prima soffiare all’interno di un etilometro che è collegato al sistema di avviamento del motore dell’auto. Se il sistema rileverà una misura maggiore alla soglia di 0,8 grammi per litro il motore non si avvierà; viceversa, l’auto si metterà in moto regolarmente. Insomma, da oggi conviene davvero molto poco mettersi alla guida in stato di ebbrezza anche perché l’installazione costa davvero tanto: i costi sono intorno ai duemila euro e la cifra sarà pagata interamente da chi ha avuto la condanna, nessuno sconto.
Insomma, un bel guaio anche per chi non ha commesso alcun reato. “Se l’auto è usata da più persone, l’effetto si estende anche a chi non è stato sanzionato.
E per chi farà il furbo e tenterà di manometterlo, tutte le sanzioni saranno raddoppiate. Lo stesso vale per la rottura dei sigilli”, spiega al Corriere Luigi Altamura, comandante della polizia locale di Verona e referente Anci in Viabilità Italia.