L’intelligenza artificiale diventa protagonista anche delle verifiche finalizzate a constatare la copertura assicurativa di un veicolo: sfruttando ogni tecnologia a disposizione per leggere le targhe dei mezzi in esame, dopo un rapido confronto con le banche dati delle assicurazioni, le autorità sono in grado di comprendere se il proprietario sia o meno in regola con l’RC auto. Questo controllo a distanza, che non presuppone la presenza di una pattuglia sul posto né la limitazione di effettuare solo delle verifiche a campione come in passato, consente di colpire gli eventuali trasgressori in tempo reale.
Come detto, per mettere in atto questo genere di verifica è possibile sfruttare sistemi già installati sulle nostre strade ma originariamente destinati a funzioni differenti, come ad esempio gli autovelox, i Tutor o le telecamere Ztl. Grazie all’ampliamento delle funzioni di questi dispositivi elettronici, le forze dell’ordine possono effettuare controlli H24, riducendo quindi le possibilità per chi ha un’assicurazione falsa o scaduta di passare indenne a un eventuale controllo su strada a campione di tipo tradizionale. Oltre ciò, l’altro grande vantaggio è quello di velocizzare la procedura, dal momento che, una volta letta la targa e fatto il controllo incrociato coi database delle compagnie assicurative, può scattare subito la segnalazione alle autorità e quindi la conseguente sanzione.
Prima di rendere operativo su larga scala questa pratica, prevista per l’anno in corso, è necessario chiarire dei punti di fondamentale importanza per quanto concerne la gestione dei dati sensibili e quindi la privacy dei cittadini, problemi non di secondo piano: proprio con questo obiettivo il governo sta lavorando a stretto contatto con l’Aci e l’Ivass. Serve, in sostanza, una solida base giuridica per poter ampliare le funzioni originarie dei dispositivi elettronici aldilà di quelle per le quali sono stati prodotti, cosa che potrebbe prevedere anche un iter di nuova omologazione. Qualora tutto dovesse andare come previsto, per i trasgressori che circolano senza copertura assicurativa non ci sarebbe più alcuna possibilità di circolare senza rischi.
Per i trasgressori le sanzioni, ai sensi dell'art. 193 del Codice della Strada, sono molto pesanti, e prevedono una multa da 866 a 3.
464 euro, la decurtazione di 5 punti dalla patente, il sequestro del veicolo e il suo fermo in un luogo non pubblico. Senza considerare il fatto che, in caso di incidente, il conducente deve risarcire di tasca propria tutti i danni.