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Ok al bonus bollette, Meloni: "Altri 115 euro di sconto". Ecco tutte le novità

C'è il via libera al decreto. Il presidente del Consiglio: "È un decreto che avrà un impatto rilevante che garantirà risparmi e benefici diretti nell'ordine di oltre 5 miliardi di euro"

Ok al bonus bollette, Meloni: "Altri 115 euro di sconto". Ecco tutte le novità
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Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge energia con le misure per tagliare le bollette in particolare alle "famiglie fragili" e alle "imprese".

"Oggi il governo ha approvato un provvedimento molto significativo che tocca una delle priorità che ci eravamo dati dall'inizio cioè fare il possibile per ridurre il peso delle bollette su famiglie e imprese", ha detto Giorgia Meloni, "È un decreto che avrà un impatto rilevante che garantirà risparmi e benefici diretti nell'ordine di oltre 5 miliardi di euro. Il primo capitolo del decreto legge varato oggi riguarda il sostegno alle famiglie che sono maggiormente in difficoltà: interveniamo ancora sul bonus sociale che abbiamo di volta in volta potenziato in questi anni, che oggi raggiunge 2 milioni e 700mila famiglie vulnerabili. A loro viene garantito uno sconto ulteriore sulla bolletta elettrica di 115 euro l'anno che si aggiunge a quello di 200 euro che avevamo già previsto portando il totale a 315 euro".

"Ridurre il peso delle bollette e i costi energetici era un preciso obiettivo di Forza Italia: oggi diventa una promessa mantenuta. Il Decreto approvato in Consiglio dei ministri, con misure anche di carattere strutturale, dedica la necessaria attenzione alle difficoltà di famiglie e imprese, con un forte impulso alle rinnovabili e all'innovazione. Va dato atto al Ministro Pichetto Fratin di aver portato a termine un lavoro tecnico molto solido, che serve alla competitività del nostro Paese". Lo dichiara in una nota Paolo Barelli, presidente dei deputati di Forza Italia.

"Il Decreto Bollette approvato oggi dal Consiglio dei Ministri rappresenta una risposta concreta alle esigenze delle famiglie, in particolare di quelle più fragili, e delle imprese. Si tratta di interventi mirati che rafforzano il nostro sistema economico e aiutano le aziende italiane a essere sempre più competitive sui mercati internazionali. Un ringraziamento al Ministro Pichetto per il lavoro svolto, frutto di un confronto costruttivo con il mondo produttivo. Il provvedimento prevede misure importanti: il sostegno alle PMI, le facilitazioni per il repowering degli impianti rinnovabili, la norma che interviene finalmente per ridurre lo spread tra TTF e PSV e la promozione dei contratti a lungo termine. Interventi essenziali che avranno effetti molto positivi, anche a beneficio delle imprese elettriche energivore. Il Decreto Bollette guarda quindi allo sviluppo industriale del Paese". Lo dichiara il presidente dei senatori di FI, Maurizio Gasparri.

"Dal 2008 c'è una perdita sostanziale della capacità di spesa degli italiani, il governo ha investito molto per cercare di migliorare le condizioni della busta paga dei lavoratori. Ricordo che sono stati investiti 13 miliardi di media all'anno per abbassare il cuneo fiscale e quindi alzare gli stipendi netti. Oggi con il dl bollette si darà una risposta concreta a famiglie e imprese: sono molte le misure messe in campo come la revisione degli Ets per i contratti a lungo termine che abbasseranno il costo del gas alla fonte e i bonus per chi ha determinati redditi ISEE. L'obbiettivo del decreto è abbassare il costo dell'elettricità alla fonte, diminuendo il costo del gas a chi produce energia, e che di conseguenza possa proporre alle aziende il prezzo migliore". Così Riccardo Zucconi Segretario di Presidenza e Responsabile Energia Fratelli d'Italia Camera in collegamento a Tagadà su La7. "Molti gli errori in passato sull'energia. Hanno chiuso l'estrazione di gas, chiuso a suo tempo al nucleare, non hanno sviluppato bene il termico e hanno avuto difficoltà anche ad implementare l'idroelettrico.

L'Italia non ha energia propria - conclude Zucconi - ma la compra fuori a caro prezzo, serve una produzione nazionale come hanno fatto Francia e la Spagna. La struttura delle bollette dipende anche da queste scelte sbagliate fatte dai Governi di sinistra italiani ed europei."

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