Giugno si preannuncia “caldissimo” per i contribuenti italiani. Superata la relativa calma della prima metà del mese, difatti, con il “tax day” del 16 giugno sino alla maxi-stangata sulle imposte sui redditi di fine mese, gli adempimenti a cui gli italiani saranno chiamati con il Fisco saranno davvero tanti. Ma entriamo più nel dettaglio e vediamo quali date cerchiare in rosso sul proprio calendario e le principali scadenze.
Dall’1 al 15 giugno
Come anticipato, nella prima metà del mese le scadenze saranno relativamente poche e, soprattutto, concentrate nei primi giorni.
Si comincia con la registrazione dei contratti di locazione e il versamento dell’imposta di registro: per i contratti stipulati o rinnovati tacitamente a partire dal 1° maggio 2026 dovrà essere effettuato il versamento dell’imposta tramite modello F24 Elide, ma solo nel caso non sia stata esercitata l’opzione per la cedolare secca.
Inoltre, i proprietari di autoveicoli con scadenza del bollo a maggio, residenti nelle Regioni che non abbiano previsto termini differenti, dovranno effettuare il versamento della tassa automobilistica nel periodo compreso tra il 1° e il 30 giugno 2026. Nel caso di veicoli con potenza superiore a 185 kW, è dovuto anche il versamento dell’addizionale erariale (il cosiddetto superbollo), il cui obbligo non ricade solo sui proprietari dei veicoli ma anche sugli eventuali usufruttuari, acquirenti con patto di riservato dominio o utilizzatori a titolo di locazione finanziaria (leasing).
Il 15 giugno, invece, si dovrà procedere, da parte degli intermediari, all’invio telematico all’Agenzia delle Entrate di tutte le dichiarazioni 730 ricevute entro il 31 maggio. Contestualmente alla trasmissione, il professionista è tenuto a consegnare al contribuente la copia del modello presentato e il prospetto di liquidazione 730-3, il documento che sintetizza il calcolo definitivo delle imposte.
L’ingorgo di metà mese
Il 16 giugno sarà un vero e proprio tax day con oltre 15 scadenze, tra cui la più importante è senza dubbio l’Imu.
Scade, infatti, il termine per il versamento della prima rata (il cui pagamento può anche essere effettuato in un’unica soluzione annuale) dell’Imposta Municipale Unica. Al pagamento di questa imposta sono chiamati i proprietari di immobili diversi dall’abitazione principale o anche delle prime case di lusso, cioè quelle accatastate nelle categorie A/1, A/8 e A/9.
Il calcolo dell’acconto si basa sulle aliquote deliberate dal proprio Comune per l’anno precedente.
Nella stessa giornata, le partite Iva dovranno effettuare la liquidazione dell’Iva riferita al mese di maggio 2026 e il versamento dell’imposta dovuta. La stessa data vale per i sostituti d'imposta che dovranno procedere, a vario titolo, al versamento delle ritenute effettuate.
Fine mese
Anche il 30 giugno sarà ricco di scadenze, tra cui spicca, in primis, il termine ordinario per il versamento del saldo 2025 e del primo acconto 2026 relativo a Irpef, Ires e Irap, oltre alle imposte sostitutive (come cedolare secca e regime forfettario).
Inoltre, entro l’ultimo giorno del mese si dovrà procedere con la Dichiarazione Imu, obbligatoria in caso di variazioni patrimoniali avvenute nel corso del 2025, e con la dichiarazione Tari.
Sempre entro il 30 giugno i lavoratori autonomi (iscritti alla Gestione Separata) e gli artigiani e commercianti devono versare anche il saldo 2025 e il primo acconto 2026 dei propri contributi previdenziali Inps, calcolati in base alla dichiarazione dei redditi.
Infine, l’ultimo giorno del mese scade il termine ultimo per presentare la dichiarazione di non possesso
dell’apparecchio televisivo. L’adempimento è fondamentale per chi desidera evitare l’addebito del canone Rai nella bolletta elettrica relativo al secondo semestre dell’anno, ovvero il periodo compreso tra luglio e dicembre 2026