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Canone Rai, nel 2026 resta a 90 euro: chi può chiedere l’esonero e entro quando

L’addebito continua in bolletta elettrica per l’utenza residenziale e vale una sola volta per famiglia anagrafica

Canone Rai, nel 2026 resta a 90 euro: chi può chiedere l’esonero e entro quando
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Il Canone Rai, anche nel 2026, resta una delle voci più “automatiche” della fiscalità domestica: non arriva con un bollettino da pagare, ma compare direttamente nella bolletta della luce. L’obbligo di versamento scatta quando in famiglia è presente almeno un televisore, con una regola chiave spesso ignorata: la cifra si versa una sola volta per la famiglia anagrafica, a prescindere dal numero di apparecchi e dalle abitazioni in cui sono collocati. Eppure, non è un pagamento inevitabile per tutti: esistono eccezioni precise e, per chi ne ha diritto, la differenza la fa soprattutto una scadenza da non mancare.

Quanto si paga e come viene addebitato

Per il 2026 il canone ordinario è pari a 90 euro e, come anticipato, viene di norma addebitato sulla bolletta dell’energia elettrica dell’utenza domestica residenziale. Il pagamento, nella pratica, è generalmente ripartito in dieci rate mensili da gennaio a ottobre, così da distribuire l’importo lungo l’anno senza un’unica uscita concentrata.

Come ottenere l'esonero

Per chi intende ottenere l’esonero, la prima cosa da sapere è che il calendario conta quanto i requisiti. La data chiave è il 31 gennaio 2026: entro quel giorno bisogna presentare la domanda per evitare l’addebito sull’intero anno. In particolare, per chi non possiede alcun televisore, la dichiarazione deve arrivare entro quella scadenza per avere effetto su tutto il 2026. Se invece la dichiarazione viene inviata dal 1° febbraio al 30 giugno 2026, l’esonero opera soltanto per il secondo semestre, cioè da luglio a dicembre. L’esenzione può essere riconosciuta, su richiesta, in tre situazioni principali. La prima riguarda chi non possiede una televisione, a condizione che la non detenzione valga per tutta la famiglia anagrafica. La seconda riguarda chi ha compiuto almeno 75 anni e rispetta i requisiti economici previsti, con reddito complessivo annuo proprio e del coniuge non superiore a 8.000 euro e con le condizioni richieste rispetto a eventuali conviventi titolari di reddito. La terza comprende alcune categorie tutelate da convenzioni internazionali, come agenti diplomatici e determinate figure di personale militare straniero.

Come presentare la richiesta

La domanda di esonero deve essere presentata dal titolare dell’utenza elettrica su cui verrebbe addebitato il canone. L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione modelli diversi a seconda del motivo dell’esenzione e il modulo, compilato in ogni sua parte, può essere inviato online tramite i servizi dedicati. In alternativa, è possibile trasmettere la richiesta via PEC all’indirizzo cp22.canonetv@postacertificata.rai.it oppure spedire la documentazione con raccomandata all’Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino.

Quando il canone è stato pagato ma non era dovuto

Esiste anche il caso del rimborso.

Se il canone è stato addebitato in bolletta pur non essendo dovuto, il titolare del contratto di fornitura di energia elettrica, oppure gli eventuali eredi, possono chiedere la restituzione delle somme utilizzando l’apposito modello previsto per i pagamenti addebitati nelle fatture dell’energia elettrica.

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