Vivere in condominio

Condomini sostenibili: consigli sui materiali da utilizzare

Per rendere un’abitazione “sostenibile” ci sono tante soluzioni a cui pensare

Condomini sostenibili: consigli sui materiali da utilizzare per i lavori

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Condomini sostenibili: consigli sui materiali da utilizzare per i lavori

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Rendere un condominio sostenibile significa che ogni attività e lavorazione che viene svolta in un immobile sia finalizzata a ridurre, quanto più possibile, l’impatto sull’ambiente.

Come abbiamo scritto in un precedente articolo de IlGiornale.It, rendere le proprie abitazioni sostenibili comporta una grande attenzione a ogni scelta fatta dai singoli proprietari o dall’amministratore di condominio ma questo, alla lunga, porta dei benefici anche sotto l’aspetto economico e del portafoglio dei proprietari (si pensi alla istallazione dei pannelli fotovoltaici per ridurre i costi delle bollette) oltre che, logicamente, sotto quello ambientale.

Tra le attività più importanti che si realizzano in un condominio ci sono, certamente, quelle relative alla manutenzione ed ai lavori sia di tipo ordinario che straordinario.

È anche su questo aspetto che, attraverso scelte attente e oculate, si può incidere in termini di sostenibilità scegliendo, ad esempio, materiali per realizzare o rendere le costruzioni esistenti ecocompatibili e a basso impatto ambientale.

Vediamo quali sono questi materiali.

Materiali ecocompatibili, come scegliere

Logicamente ogni materiale si adatta agli specifici interventi che si vogliono fare.

Ad esempio, qualora si decidesse di effettuare dei lavori di isolamento, la lana di pecora rappresenta una soluzione ottimale date le sue proprietà termiche e foniche isolanti che la rendono un isolante sia contro il freddo che contro il caldo.

In alternativa ci sono tanti isolanti a base vegetale, che necessitano di meno energia per la produzione e che sono privi di sostanze chimiche nocive, promuovendo una qualità dell'aria interna più sana.

Alla funzione di isolamento sono utilissimi anche biomattoni che logicamente verrebbero inseriti in interventi di ristrutturazione e riqualificazione degli edifici più profondi. Sono a base di canapa che la cattura CO2 dall’atmosfera ed è in grado di regolare l’umidità interna.

In alternativa c’è il cemento rinforzato con fibra di carbonio in cui il tradizionale rinforzo in acciaio è sostituito dal carbonio; i due materiali (carbonio e acciaio) non sono estremamente differenti sul profilo della sostenibilità, ma il carbonio necessità di molto meno manutenzione e, pertanto, permetterebbe un notevole risparmio.

Qualora, invece, si dovessero fare dei lavori di coperture o rivestimenti, tra i migliori materiali ecosostenibili per l’edilizia c’è la pietra riciclata, composta da scarti di pietra calcarea e rifiuti plastici che ha una lunga durata.

Inoltre, per le rifiniture ci si

potrebbe rivolgere verso le pitture ecologiche che hanno buone proprietà di traspirazione delle superfici, hanno un’azione antimuffa, non hanno composizioni chimiche e hanno una buona resa anche nel tempo.

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