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Notifica multe, termini e tempistiche: ecco cosa cambia a seconda delle modalità di comunicazione

Tra raccomandata tradizionale, piattaforma Send, App IO o Pec esistono al giorno d’oggi numerose alternative

Notifica multe, termini e tempistiche: ecco cosa cambia a seconda delle modalità di comunicazione
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Violare il Codice della Strada può significare non solo dover pagare la conseguente sanzione pecuniaria ma anche, qualora ciò venga fatto oltre i termini previsti dalla legge, corrispondere una cifra ancora più alta rispetto a quella prevista per la sola infrazione.

Secondo le norme vigenti, col chiaro obiettivo di incentivare la celerità dei trasgressori, chi provvede a mettersi in regola entro 5 giorni dalla notifica ha diritto a beneficiare di uno sconto pari al 30% del totale addebitato. Nel caso in cui trascorrano 60 giorni senza versare quanto dovuto o impugnare il verbale per contestarlo, la sanzione raddoppia, e a questa quota si aggiunge un +10% di interessi calcolati ogni 6 mesi di ritardo ulteriore. Queste tempistiche scattano dal punto zero,ovvero quello della notifica, che tuttavia può variare a seconda della modalità di comunicazione utilizzate.

Al giorno d’oggi ci sono varie alternative, a partire da quella più tradizionale, vale a dire la raccomandata A/R (con avviso di ritorno): con questa soluzione i tempi di notifica variano in base alle tempistiche di ritiro. Se il plico viene consegnato nelle mani del destinatario, l’atto si considera notificato dopo 10 giorni dalla ricezione. In caso di assenza del destinatario e di deposito in giacenza, il termine è di 10 giorni se il ritiro avviene entro la prima decade, altrimenti, superato questo arco temporale, la notifica si intende perfezionata trascorsi 20 giorni dall'emissione dell'avviso. Se l’utente decide di consultare in anticipo la notifica su piattaforme come Send o IO, questa si ritiene perfezionata nel momento stesso dell'apertura.

Come anticipato, assume grande rilievo al giorno d’oggi l’infrastruttura telematica Send (Servizio Notifiche Digitali), ovvero la piattaforma nazionale sviluppata da PagoPA S.p.A. per inviare, ricevere e gestire comunicazioni a valore legale come multe, atti amministrativi e tributi tra Pubblica Amministrazione e cittadini/imprese in formato digitale. Attivabile tramite app IO, essa richiede un’autenticazione obbligatoria tramite Spid o Cie, ma anche in questo caso le tempistiche della notifica differiscono a seconda che si scelga come modalità di comunicazione la Pec, l’Sms o l’e-mail tradizionale.

Per chi possiede una Pec, il sistema Send opera in totale autonomia: la notifica si considera legalmente avvenuta trascorsi 7 giorni dal recapito del messaggio nella casella, indipendentemente dalla sua effettiva apertura. Bisogna però fare attenzione all'orario: se il messaggio arriva dopo le 21.00, i sette giorni iniziano a decorrere dall'indomani. Anche se la Pec dovesse risultare non funzionante o satura, la procedura non si blocca, semplicemente i termini si estendono fino a 15 giorni dall'avviso di mancato recapito.

Tutto cambia se si scelgono gli Sms o le e-mail di tipo tradizionale, dal momento che la decorrenza non scatta in modo automatico. Al contrario, la notifica si perfeziona solo quando il contribuente accede alla piattaforma Send e apre il documento a lui destinato. Leggere la comunicazione digitale entro 5 giorni, ovvero 120 ore, consente di evitare l’invio della multa cartacea

Utilizzare l’app IO per consultare la notifica, previa autenticazione tramite Spid o Cie, significa perfezionarla nel preciso istante in cui si apre il messaggio, dando il via così ai termini di

decorrenza previsti dalla legge: la piattaforma consente al cittadino di selezionare, ed eventualmente salvare, il metodo di pagamento prediletto, provvedendo a effettuare il versamento in pochi passaggi e in tempi rapidissimi.

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