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La nuova arma del Fisco per stanare i truffatori

L’intelligenza artificiale consentirà alle Fiamme Gialle e alle Entrate di effettuare controlli sempre più approfonditi

La nuova arma del Fisco per stanare i truffatori

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Il Fisco ha una nuova arma. Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza stanno effettuando alcune analisi attraverso l'intelligenza artificiale. Entrambi gli enti utilizzeranno le informazioni inserite nelle banche dati che verranno integrate alle informazioni incluse nei file XML della fatturazione elettronica. La collaborazione tra fiamme gialle e Entrate viene descritta nello schema di decreto attuativo di riforma dell'accertamento in merito alle attività di analisi del rischio. Ecco tutte le possibili novità.

Le novità

Nella misura sono previste unità integrate di analisi del rischio con dati provenienti sia dall’Agenzia delle Entrate che dalla Guardia di Finanza. Questo consentirà di incrementare le possibilità dell'Amministrazione finanziaria di contrastare i fenomeni lesivi per l’erario. Inoltre verranno evitati doppi investimenti in termini umani e infrastrutturali. La riforma fiscale specifica che all'attuazione delle disposizioni in materia di analisi del rischio non possono essere richiesti più versamenti di denaro da parte della finanza pubblica in merito a determinati settori.

La cooperazione

Le Fiamme Gialle avranno accesso all’anagrafe tributaria e potranno effettuare interconnessioni tra le varie banche dati che la compongono e anche tra archivi esterni e registri pubblici, o pubblicamente disponibili. L’obiettivo è sempre quello di svolgere attività di analisi del rischio fiscale e di controllo tributario. Le Entrate, invece, deterranno l’onere di svolgere attività di stimolo dell'adempimento spontaneo e di erogazione di servizi ai contribuenti. Le due potranno operare sia congiuntamente che separate grazie a specifici protocolli d'intesa.

La questione privacy

La Guardia di Finanza ha specificato che verranno applicate le limitazioni e le modalità di esercizio dei diritti di cui agli articoli 15, 17, 18, 21 e 22 del regolamento (UE) 2016/679. L’obiettivo è quello di assicurare che questo esercizio non possa causare un pregiudizio concreto all'obiettivo di interesse pubblico. In ogni caso vengono previste alcune limitazioni e deroghe che mireranno a salvaguardare sempre di più la privacy dei contribuenti con un’attenzione specifica ai diritti e alle limitazioni in merito all’impiego dei dati. In questo frangente è molto importante l’osservanza del Regolamento UE in materia di trattamento dei dati personali.

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