Questo è il senso della strada tracciata dal ministro Giorgetti per i prossimi tre anni con il programma definito lo scorso 25 febbraio: la trasformazione digitale delle informazioni fiscali si libera dalla sua mera acquisizione statica di dati per diventare il principale mezzo attraverso il quale monitorare costantemente il filo diretto che collega i contribuenti all'Erario. Si lascia quindi alle spalle il concetto di controllo limitato all'analisi delle dichiarazioni presentate annualmente dai cittadini per far spazio a una nuova frontiera di verifiche che si prefiggono l'obiettivo di tenere sotto costante controllo i flussi economici fin dall'esatto istante in cui si concretizzano.
A tale scopo assume una posizione di primo piano il recente obbligo di connettere pos e registratori di cassa, un'imposizione entrata in vigore per i negozianti a decorrere dallo scorso 5 marzo. Grazie a questa novità, l'Agenzia delle Entrate riesce a confrontare in tempo reale gli importi transati elettronicamente sul POS con i dati inviati dal registratore telematico, monitorando anche i micropagamenti e perfezionando la rendicontazione dei corrispettivi. Unendo questa mole di informazioni dinamiche ai dati deducibili dalle fatture elettroniche e a quelli registrati nell'Anagrafe dei rapporti finanziari è possibile tracciare un profilo economico e fiscale delle partite Iva.
È qui che entra in gioco l'intelligenza artificiale, alla quale l'AdE potrà appoggiarsi esclusivamente con funzione di supporto: l'AI è in grado di sfruttare i calcoli basati sull'analisi dei dati economici e fiscali di cui sopra per creare un modello predittivo. Ciò significa che potrà effettuare un'analisi di rischio rilevando delle anomalie statistiche relativamente a un contribuente con l'obiettivo di intervenire prima che possa concretizzarsi un danno erariale. Come anticipato, l'intelligenza artificiale fungerà esclusivamente da supporto, per cui, una volta portata l'attenzione del Fisco su un cittadino potenzialmente a rischio, dovranno essere gli operatori a esaminare la situazione fiscale.
Questa verifica in tempo reale avrà dei risvolti positivi per i più virtuosi, dal momento che i rimborsi fiscali,
in particolar modo quell' relativi all'Iva, potranno essere erogati più rapidamentei: l'obiettivo del progetto siglato dal ministro Giorgetti è quello di far sì che i rimborsi possano avvenire mediamente entro i 64 giorni.