Ustioni di secondo grado sul 10% del corpo: alla schiena e a un polpaccio, quello destro, e altre di dimensioni decisamente più modeste sul volto e a un orecchio. "Impressionanti" sostiene chi le ha viste da vicino. E, di conseguenza, dolori fortissimi, sopportati con una resistenza inimmaginabile per tutta una notte, quella tra lunedì e martedì, trascorsa su una panchina, al freddo. L'accaduto riguarda un clochard, una vicenda che con il passare delle ore si è tinta di giallo, diventando un vero e proprio rompicapo sul quale i carabinieri stanno indagando.
Ma vediamola nei dettagli questa storia. Quando i soccorritori di Areu (Agenzia regionale emergenza urgenza) sono arrivati ieri mattina in via Lazzaro Palazzi 8 - tra corso Buenos Aires e Porta Venezia, zona nota per la presenza di locali africani - è stato perché, poco dopo le 10.30, al 112 era giunta la chiamata del titolare di un ristorante che si trova in quella strada. L'uomo si era allarmato per aver notato un suo connazionale - Milion G., un clochard eritreo di 36 anni, irregolare in Italia e che frequenta regolarmente quell'area cittadina - barcollare sul marciapiede visibilmente sofferente. Così lo aveva fatto accomodare e sedere all'interno del suo locale il ferito e, dopo aver ascoltao quello che gli era accaduto e aver dato un'occhiata a quelle brutte ustioni, aveva chiamato il 112. All'arrivo degli operatori delle ambulanze il senzatetto era stato visitato e bersagliato di domande: "Stanotte un uomo che non conosco mi ha aggredito lanciandomi addosso della benzina, quindi mi ha dato fuoco ed è fuggito. È successo per strada. Sono riuscito a spegnere le fiamme, poi mi sono disteso su una panchina di largo Bellintani" ha dichiarato il clochard. Che, confuso, ha poi aggiunto che non saprebbe indicare ne in quale punto esatto della zona sia avvenuto esattamente l'assalto di cui è rimasto vittima, ne a che ora, continuando a parlare sempre in maniera generica della notte prima e del suo aggressore "sconosciuto", che a questo punto non si esclude possa essere un altro senzatetto. L'uomo però avrebbe riferito di essere styato aggredito anche alcuni giorni prima, sempre nella zona di Porta Venezia.
L'intervento dei carabinieri della stazione Moscova e del nucleo operativo della compagnia Duomo è giunto immediatamente dopo quello di Areu e di default, come accade in casi simili, proprio mentre l'uomo ustionato veniva trasportato al Niguarda, dov'è stato ricoverato in codice rosso. Non è in pericolo di vita, è sveglio e cosciente, restano però le ustioni importanti. Ai militari il 36enne non ha aggiunto altri elementi su quanto gli è accaduto rispetto a quanto aveva già dichiarato ai medici.
I contorni della vicenda non sono chiari al punto che gli investigatori stanno persino verificando se si sia trattato o meno di una aggressione; un assalto del quale, infatti, per il momento i carabinieri non
hanno trovato tracce nella zona. Ai carabinieri non è rimasto altro quindi che acquisire i filmati delle telecamere della zona in cerca di eventuali riscontri. Nelle prossime ore poi il clochard verrà interrogato nuovamente.