Ventiquattro anni di carcere (tra cui uno di isolamento diurno) anziché lergastolo proposto dal pm. Questa la sentenza della Corte dAssise di Monza che ha condannato il trentottenne Diego Russo, calabrese residente a Lazzate, per avere ucciso il 17 gennaio 2004 lamico Giuseppe Demi, sparandogli tre colpi di calibro 38 davanti a entrambe le loro famiglie. Quella sera limputato, imprenditore edile con numerosi precedenti alle spalle nonchè cocainomane, aveva invitato a cena Demi e la sua famiglia. Nel corso della serata, però, limprenditore - in preda alla droga - volle esasperare il significato, a suo dire spregiativo, di un buffetto datogli da Demi. Così, presa la pistola, freddò lamico e sparì, dandosi alla latitanza tra la Locride e lAspromonte.
E proprio in quella,13 mesi dopo, i carabinieri del nucleo operativo di Monza lo arrestarono; lassassino, nel frattempo, era riuscito a incontrare la moglie e a metterla incinta. Secondo la sentenza di ieri i parenti della vittima dovrebbero essere risarciti con una provvisionale di appena 60mila euro.Cocainomane prende 24 anni per aver ucciso un suo amico
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