Coltello sparito: arrestati gli amici del papà di Giusy

da Foggia

Hanno preso il coltello e lo hanno fatto sparire, gettandolo in mare: loro, due pescatori, Antonio Lorenzo Varrecchia e Biagio Piemontese,43 e 45 anni, sono stati arrestati dalla polizia che nel giro di poche ore ha concluso le indagini sull'ennesima giornata di terrore a Manfredonia. Il giorno prima gli agenti avevano arrestato Carlo Potenza, 37 anni, padre di Giusy, la quindicenne uccisa il 12 novembre scorso: è stato lui a ferire gravemente con una coltellata Pasquale Mangini, padre di Filomena Rita, una delle ragazze arrestate e poi messe ai domiciliari con l'accusa di aver indotto alla prostituzione la minorenne.
Il padre di Giusy lunedì pomeriggio è entrato nel bar e ha accoltellato Mangini, che è riuscito a fuggire ed è stato inseguito; a quel punto i due pescatori hanno preso il coltello e si sono allontanati, mentre all'esterno del bar diverse persone circondavano e picchiavano Carlo Potenza: un tentativo di linciaggio sventato dagli agenti. È stato tutto ripreso dalla telecamera di un ufficio postale. Un poliziotto è stato colpito alla spalla con un crick: guarirà in una decina di giorni. Adesso il padre di Giusy è rinchiuso nel carcere di Foggia, lo stesso penitenziario in cui è detenuto l'assassino della figlia, Giovanni Potenza, 27 anni, l'uomo che ha confessato di aver avuto una relazione con la quindicenne e di averla uccisa perché lei minacciava di raccontare tutto a sua moglie.

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