Il commento Novi, il galantuomo da sei anni di galera

Il commento  Novi, il galantuomo da sei anni di galera

Inizialmente, ho pensato che, forse, il problema stava nel fatto che sabato era sabato e quindi c’era il week-end di mezzo. Quindi, ho concentrato la mia attenzione su domenica: ma domenica giocava l’Italia e quindi nessuno ha pensato fosse opportuno spendere una parola, ubi maior...Poi, però, è arrivato il lunedì, e anche in questo caso silenzio. Ora, non resta che pensare che il motivo della prolungata assenza di reazioni sia nel ponte di San Giovanni, che magari ha seccato la gola a tanti dichiaratori di professione. Soprattutto a quelli che eccellono nelle dichiarazioni inutili.
Ma, in attesa che il mondo della politica, della cultura, delle istituzioni e dell’imprenditoria dica qualcosa, inizio a dire qualcosa io. Venerdì si è conclusa la requisitoria del processo per la spartizione delle banchine e l’accusa ha chiesto sei anni di reclusione più un anno di libertà vigilata per l’ex presidente dell’Autorità Portuale Giovanni Novi.
Non so quanti anni prenderà Delfino o quanti ne hanno scontati in carcere Minghella o Bilancia. Ma, sinceramente, non mi pare che Giovanni Novi sia il pericolo pubblico numero uno di Genova. Anzi, di più, credo che tutti, compresi i suoi peggiori nemici, possano testimoniare che Giovanni Novi è un galantuomo che non si è messo in tasca una lira, nè un euro. Il che, in questi tempi di cricche e cricchette, mi sembra una grandissima notizia. Così sono persone perbene altri degli imputati, a partire da Aldo Grimaldi, uno dei quegli imprenditori che a Genova e al suo porto ha sempre dato intuizioni, idee e lavoro.
Anche l’accusa, con grande onestà intellettuale, ha riconosciuto questo punto. E nella requisitoria è stata concessa la buona fede, la convinzione di Novi di operare per il meglio, e addirittura, come hanno fatto rimarcare i difensori dell’ex presidente, «gli elementi positivi della sua gestione, che ha cercato di regolarizzare l’ambiente, applicando la legge. Riconoscendo che la stessa struttura di Palazzo San Giorgio in alcune circostanze non lo seguiva e lo boicottava».
Insomma, Novi può essere stato un buon, discreto, sufficiente o pessimo presidente del Porto. Magari ha pasticciato, ma è un galantuomo come pochi. Possibile che nessuno, da sabato ad oggi, l’abbia detto? Tutti troppo presi ad indignarsi per il gioco dei tagliandini?
A proposito: gli otto voti dati a Novi sono fra quelli che mi hanno fatto più piacere.

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