Il compagno della cassiera Idv che compra alloggi per Tonino

Per Silvana Mura è «il padre di mio figlio». Per Di Pietro, invece, non è solo il compagno della sua più fidata spalla e socia dell’Associazione Idv che riceve il finanziamento pubblico, ma anche - a sua volta - un «socio» in affari, perfettamente leciti ovviamente, quelli della Antocri, la società immobiliare fondata nel 2003 per gestire il grande patrimonio di Tonino e famiglia, con annessi e connessi nei mattoni del partito (affittando all’Idv gli immobili di proprietà della Antocri... del leader Idv). Il nome di Belotti torna sempre quando si incrociano i palazzi riconducibili all’Idv, e anche questa volta non poteva mancare. Chi ha siglato nel 2006 il contratto di locazione con monsignor Francesco Di Muzio, capo ufficio dell’amministrazione di Propaganda Fide, per l’appartamento di via Delle Quattro Fontane poi occupato anche da Silvana Mura, è ancora lui, il compagno-socio della tesoriera-socia di Di Pietro: Claudio Belotti, da Chiari (Brescia), la stessa città natale della storica assistente del leader Idv. L’appartamento, forse ristrutturato da Anemone, non è dunque stato preso direttamente da Di Pietro, come sostiene Zampolini, ma da un soggetto vicinissimo alla galassia immobiliare del leader Idv. Nel 2004 Belotti compare ancora in una questione di case. Una cartolarizzazione ex Inail a Bergamo, in via Locatelli, a prezzo scontatissimo. Siamo ad agosto. Di Pietro decide di servirsi di Belotti per presentare l’offerta, Tonino resta nell’ombra. Secondo quanto ricostruito anni fa dal Giornale, Tonino conferisce l’incarico a partecipare in nome e per suo conto a Belotti, membro del Cda della Antocri insieme alla compagna Mura. Poi però al momento della stipula d’acquisto il prestanome sparisce e ricompare Di Pietro, con cinque assegni, con cui la casa verrà pagata. Il notaio avrebbe dovuto rilevare che nel verbale di aggiudicazione risultava Belotti, il quale aveva costantemente reiterato il suo interesse personale all’acquisto agendo a nome proprio, e non per conto di Di Pietro. Ma non lo fece. In più, per attribuire la proprietà all’ex pm, il notaio avrebbe dovuto compiere due distinti atti (uno di aggiudicazione dell’immobile tra Scip-Inail e Belotti, un altro di compravendita tra Belotti e Di Pietro). Non fece nemmeno questo. Così Tonino ne pagò uno solo.
Il compagno della Mura non fa parte formalmente del partito, cioè non ha un incarico preciso, anche se è stato lui l'organizzatore della festa Idv di Vasto del 2008, e spesso si occupa della stampa del materiale di propaganda. Fa invece parte integrante degli affari privati di Di Pietro. Quando l’Idv ha ottenuto un segretario di presidenza al Senato, qualche mese fa, con una deroga alla norma (e un aumento spaventoso dei costi annui: 500mila euro all’anno), girò voce che il senatore Aniello Di Nardo, chiamato a occupare quel prestigioso posto, avesse già pronto il contratto per un nuovo segretario particolare, con lauto stipendio: Claudio Belotti. Ma indiscrezioni di stampa, con polemiche, bruciarono la nomina e non se ne fece nulla.

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