Comprare la droga in gruppo e dividersela? Per il giudice non è reato

Assolti tre ragazzi arrestati nel novembre scorso e accusati di spaccio. Il gup: «Ognuno ha pagato e utilizzato la sua parte, è uso personale»

Comprare e fare uso di droga in gruppo non è reato, ma solo un illecito amministrativo, perché acquistare insieme lo stupefacente, «pagando ciascuno la propria parte», per poi «farsi» la dose in quantità identica, equivale a «utilizzo personale». Con questa motivazione il giudice per le udienze preliminari Cristina Di Censo ha assolto 3 giovani accusati di spaccio e arrestati lo scorso novembre mentre si allontanavano in macchina per una stradina di Vignate (nell'hinterland di Milano), dopo aver comprato 11 grammi di eroina da uno spacciatore in un bosco. Il gip con il suo provvedimento ha reinterpretato in maniera innovativa rispetto alla precedente giurisprudenza le ultime norme sul contrasto alla droga che hanno inasprito le pene. Con le modifiche alla legge avvenute nel 2006 molte sentenze, anche della Cassazione, hanno sanzionato, come è scritto nelle motivazioni, «anche l'acquisto/uso di gruppo» come reato penale. Secondo l'attuale «orientamento giurisprudenziale», infatti, «la condivisione della sostanza, antecedente alla spartizione, necessariamente, dimostrerebbe un acquisto ed una co-detenzione finalizzati all'uso non esclusivamente personale». Il giudice, invece, ha sostenuto che non c'è differenza «fra la situazione sostanziale» di 3 persone che creano un «fondo comune in danaro» per acquistare «un quantitativo di eroina» da dividere in parti «identiche» e quella, punita «solo in via amministrativa, del tossicodipendente che paga la propria dose e poi la consuma».

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