Comune, un funzionario e sei tecnici indagati per falso e abusi

Palazzo Marino finisce di nuovo nel mirino della magistratura. Dopo il caso Pennisi, l’ex presidente della commissione urbanistica arrestato l’11 febbraio scorso con l’accusa di concussione e le dimissioni forzate dell’assessore Massari accusato, senza denunce, di molestie, ieri altre sette persone sono state raggiunte da avvisi di garanzia. Si tratta del responsabile dei servizi edilizi minori del Comune, Walter Bertolazzi, quattro tecnici dello sportello unico per l’edilizia e altri due tecnici. Le indagini partite ad aprile e coordinate dal pm Grazia Predella riguarda presunte irregolarità nel recupero di un sottotetto di corso Buenos Aires. Le accuse? Falso in atto pubblico, reato punito con la reclusione da uno a sei anni, abuso e omissione di atti di ufficio, illecito punito con il carcere da sei mesi a tre anni. Punto di partenza delle indagini una segnalazione del vicesindaco Riccardo De Corato che il 7 aprile, su segnalazione di una cittadina, denunciò presunte irregolarità nella riqualificazione della copertura di un edificio all’angolo con piazzale Loreto.

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