Confermata la condanna a 11 anni per Gavrila

È stata confermata nel processo d’appello la condanna a undici anni e quattro mesi di reclusione per Oltean Gavrila, lo straniero accusato degli stupri della Caffarella e del Pigneto. Lo ha deciso la III Corte d’appello pronunciandosi sull’appello presentato dal legale del romeno, l’avvocato Carlo Scepi. «Ho eccepito ai giudici solo questioni di natura tecnico giuridica - ha detto penalista - Non ho contestato l’impianto accusatorio. La conferma della condanna era prevedibile visto che era stata sollecitata dallo stesso sostituto procuratore generale». È invece definitiva la pena a sei anni inflitta a Ionut Jean Alexandru, accusato solo dello stupro della Caffarella, non avendo questi impugnato la sentenza di primo grado che fu emessa per entrambi il 5 ottobre del 2009 dal gup Luigi Fiasconaro con rito abbreviato. Per quanto riguarda Gavrila nello specifico sono stati inflitti sette anni e quattro mesi per la vicenda della Caffarella e quattro anni per l’episodio del Pigneto. Assente in aula l’imputato, che è detenuto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.
Lo stupro avvenne il giorno di San Valentino del 2009: gli stranieri abusarono di una 15enne e picchiarono il fidanzato 16enne. Contro gli imputati la prova del dna e la loro confessione. Secondo l’accusa, il 18 luglio 2008 Gavrila avrebbe anche violentato una 23enne al parco di Villa Gordiani, nei pressi del Pigneto. Sequestro di persona, rapina, violenza sessuale e lesioni, i reati contestati.
«Esprimo piena soddisfazione per la conferma della sentenza in primo grado di Oltean Gavrila, a 11 anni e 4 mesi di reclusione, da parte della Corte d’appello. Giustizia è stata fatta, mi auguro che vicende così orribili non accadano più nella nostra città», ha commentato il sindaco Gianni Alemanno.

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