Confessioni d’autore con Cerami Quattro serate e un inedito

L’Italia che fa ridere, che fa piangere, che ha segnato nel bene e nel male la vita di un uomo e di un artista. Quattro serate con Vincenzo Cerami per descrivere in prima persona attraverso squarci divertenti, a volte comici, seri, mai nostalgici la propria storia di scrittore e sceneggiatore. È «Antologia Cerami», quattro serate, dirette da Norma Martelli, in programma all’Auditorium Parco della Musica dal 5 all’8 giugno. Al debutto anche un inedito, previsto per il 7 giugno: è Una vita di parole. Ad aprire l’antologia sabato prossimo sarà Italia mia, una rilettura del primo spettacolo con cui Cerami è salito sul palco, Made in Italy, nel quale si racconta il nostro Paese attraverso gli oggetti, alternando il dialogo, con una cantante-attrice, Federica Vincenti. «Per me alcuni fra i creatori di design sono fra i più grandi artisti del ’900» ha spiegato. Proprio su questo spettacolo sta per arrivare in libreria Italia mia, con il testo in versi e un dvd. Il 6 sarà la volta di Viaggio nel silenzio: «L’ho fatto una sola sera tre anni fa a Massenzio e andò molto bene - spiega Cerami -. Io, accompagnato dalle musiche di Aidan Zammit, mi confronto, una notte, da scrittore insonne, con la realtà di internet, e mi racconto, tra immagini virtuali a un ragazzo dall’altra parte del mondo. È un viaggio agorafobico in una realtà con cui tutti dobbiamo confrontarci». L’8 giugno si chiuderà con Lettere al metronomo. A tu per tu con il pubblico Cerami mette in scena un epistolario, in cui tornano vecchi e nuovi amici. A parte l’inedito, gli altri tre spettacoli sono in versi. «Di quelli - spiega Cerami -, che prendono vita quando vengono recitati, come nelle canzoni o nell’opera».

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