La Consob: in Italia per ora no a restrizioni

La Commissione non intende apportare modifiche o restrizioni all'attuale normativa sulle vendite allo scoperto

Milano - La Consob, per ora, non intende apportare modifiche o restrizioni all'attuale normativa sulle vendite allo scoperto (short selling). Lo comunica in una nota la stessa Commissione. "La situazione - si legge - viene seguita minuto per minuto in stretto contatto anche con le altre Autorità di vigilanza europee. Eventuali nuove risoluzioni saranno tempestivamente rese note al mercato". "Alla luce degli ultimi provvedimenti restrittivi in materia di vendite allo scoperto, introdotti sui mercati tedeschi - si legge nella nota - Consob ribadisce la sua ferma determinazione ad esercitare a pieno i propri poteri di vigilanza, per assicurare l'ordinato svolgimento delle negoziazioni nell'ambito del quadro regolamentare attualmente in vigore e per contrastare comportamenti anomali ed eventuali abusi". Consob spiega inoltre che "continua a monitorare con la massima attenzione il rispetto delle norme sull'integrità dei mercati. In questo contesto l'Autorità tiene quotidianamente sotto controllo, fra l'altro, l'osservanza dell'obbligo di consegna dei titoli entro tre giorni dalla transazione (la cosiddetta regola 'T+3'), che produce effetti sostanzialmente analoghi al divieto delle vendite allo scoperto nude". La Commissione ribadisce infine "che in caso di irregolarità nei tempi di consegna vengono avviati specifici accertamenti, che in passato hanno già portato a provvedimenti sanzionatori. La situazione - conclude la nota - viene seguita minuto per minuto in stretto contatto anche con le altre autorità di vigilanza europee. Eventuali nuove risoluzioni saranno tempestivamente rese note al mercato".

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