Conti aperti col Fisco? Niente paracadute

Lo scudo è precluso ai contribuenti che hanno procedimenti in corso con il Fisco. Gli effetti derivanti dallo scudo, quindi, non si producono se, alla data di presentazione della dichiarazione riservata, siano state già iniziate ispezioni o altre attività di accertamento tributario e contributivo di cui il contribuente sia stato informato attraverso richieste, inviti o questionari, o se ci si trova dinanzi a violazioni per le quali si richiede la regolarizzazione e che risultano già contestate. La circolare 99/2001 specifica che in questo caso lo scudo non ha valore relativamente all’anno o agli anni in cui siano stati notificati gli avvisi o iniziati gli accertamenti. Le norme stabiliscono la preclusione di ogni accertamento tributario e contributivo sulle somme o le altre attività dichiarate dei contribuenti e dei soggetti solidalmente obbligati, limitatamente ai periodi d’imposta per i quali non è ancora decorso il termine per l’attività di accertamento. Con il rimpatrio e la regolarizzazione si estinguono inoltre le sanzioni amministrative, tributarie, contributive. Per quanto riguarda i reati penali, la normativa è chiara: lo scudo copre solo quelli derivanti da falsa o omessa dichiarazione dei redditi. Attenzione però: raddoppiano le sanzioni per chi commetterà nuovi illeciti, continuando a detenere illegalmente attività all’estero o per chi non ha utilizzato lo scudo. Infatti, la sanzione di norma fissata in una misura che varia dal 5 al 25 per cento dell’importo occultato, salirà in una misura dal 10 al 50 per cento.