Maschi incapaci di esprimere i loro sentimenti, emozioni, desideri, vulnerabilità, inclini alla violenza. Che si ritrovano "uomini a metà". Anche nella società di oggi, apparentemente più evoluta, ancora schiacciati dal carico della pressione sociale di corrispondere al modello maschile dominante. Quanti esponenti del sesso forte si ritroveranno rispecchiati (e quante donne penseranno quanto sia vero) nella nuova potente serie Half Man, su HBO Max da oggi. Ideatore e co-protagonista è Richard Gadd, che torna con questi sei episodi in collaborazione con la BBC, dopo il successo ottenuto con Baby Reindeer.
La storia, diretta da Alexandra Brodski, è quella di Ruben (Gadd) e Niall (Jamie Bell), due "fratelli" (non di sangue) diversissimi tra loro e legati da un rapporto basato su affetto, abuso e violenza. Si descrivono fratelli di madri diverse a causa del legame, inconfessabile all'epoca, tra le loro due mamme. Uno, Gadd, feroce, possente, magnetico e leale (ma in fondo vulnerabile). L'altro, Jamie, timido, fragile e pacato. Da ragazzi sono inseparabili. Dopo trent'anni di ritrovano al matrimonio di Niall. L'esplosione di un atto di violenza riporta indietro nel tempo le loro vite tormentate.
L'ambientazione è a Glasgow nella Scozia degli anni '80. "Ho pensato fosse interessante esplorare il concetto di mascolinità disfunzionale - ha spiegato Gadd - da dove viene e come si evolve nel tempo. Ho immaginato due uomini distrutti nella loro vita adulta e sono tornato alla loro infanzia. Volevo mostrare il tipo di repressione che assorbono e il trauma che vivono".
E nei comportamenti negativi c'è anche la violenza, che Gadd mette in scena in maniera molto esplicita. "Tutto quello che in Half Man è violento, depravato, nasce dal personaggio e dalla storia, non è gratuito".
Punto di forza della serie è il processo di cambiamento a cui vanno incontro i due fratelli" (Stuart Campbell e Mitchell Robertson interpretano Ruben e Niall da ragazzi). "Sentivo che se avessi mantenuto Niall e Ruben uguali per tutta la serie, allora non avrei raccontato una buona storia. Penso che tutte le persone siano un misto di bene e male".