da Milano
«L'economia mondiale sembra reagire bene alle turbolenze internazionali e per il 2007 dovrebbe registrare una crescita robusta». Sono queste le parole del direttore generale del Fondo monetario internazionale, Rodrigo De Rato, nel corso di una conferenza a Calgary.
Secondo il numero uno dell'Fmi, tuttavia, nel corso del prossimo anno continuerà a presentarsi lo spettro dell'inflazione che potrebbe indurre un rallentamento della congiuntura internazionale. Anche perché i prezzi petroliferi resteranno ancora alti. Per questa ragione le banche centrali dovranno mostrarsi vigili e combattere contro la crescita dei prezzi. Ma ulteriori strette monetarie da parte della Federal reserve e il forte indebolimento del mercato immobiliare americano sono, secondo De Rato, due elementi potenzialmente in grado di mettere a rischio la crescita mondiale. Nelle previsioni di aprile, il Fondo monetario ha stimato una crescita economica globale del 4,9% questanno e del 4,7% nel 2007. I possibili sviluppi della politica monetaria americana sono al centro di un intenso dibattito da quando, allinizio di agosto, la Fed ha deciso, per la prima volta dal giugno 2004, di non alzare i tassi.
Parlando ancora della congiuntura degli Stati Uniti, De Rato ha inoltre espresso preoccupazione per gli squilibri delle partite correnti che costituiscono un problema da risolvere quanto prima. «Gli squilibri commerciali dell'America non sono più sostenibili», ha spiegato il direttore generale del Fondo.
De Rato ha poi indicato India e Cina come motori della crescita mondiale nonostante la performance incoraggiante di alcune economie dell'Africa sub sahariana.
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