Un crisantemo per 3 euro

Un crisantemo per 3 euro

Fino a tre euro per un crisantemo. È l’incredibile tetto di spesa, a poche ore dalla ricorrenza del 2 novembre, per l’acquisto di un singolo fiore ai banchi nei pressi dei due maggiori cimiteri di Roma: il Flaminio e il Monumentale del Verano. I venditori chiedono da uno a tre euro per ogni fiore, a seconda della grandezza e della qualità. Bianchi o gialli o viola che siano, quelli con stelo e corona più grande possono costare quindi anche 3 euro. Ma solo a Prima Porta. Prezzo massimo riscontrato al Verano è infatti di 2 euro. Qualche fioraio propone delle offerte: la più frequente, tra i banchi a ridosso dei cimiteri, è quella di mazzi da 10 di crisantemi da 2 euro a testa in vendita a 18 o 15 euro. Chi va a trovare i propri defunti, dei fiori tipici della giornata di commemorazione dei morti può trovare varietà per tutte le tasche: 1 euro, 1,50, 1,80, e via dicendo fino a 3.
E se il prezzo per le qualità più costose sembra eccessivo, si può optare per l’acquisto dei cosiddetti «olandesi». Una varietà di fiori più piccoli, e di numerosi colori, che al mazzo viene venduta a 2 euro al Verano e a 2,50 al Flaminio. E, da quanto dicono i venditori, è proprio su questa qualità che si orienta l’acquisto dei clienti. Le associazioni di categoria dei venditori, a sentire Salvatore Petracca dell’Ascofiori di Confcommercio, non danno indicazioni sui prezzi praticati: «Quasi tutti i nostri affiliati - afferma infatti - fanno parte della rete dei negozi e non dei fiorai che lavorano nei pressi dei cimiteri. La ricorrenza del 2 novembre non viene avvertita particolarmente, dal punto di vista delle vendite, dai nostri associati». No comment, quindi, sui prezzi riscontrati al Verano e al Flaminio, ma una risposta ai consumatori che manifestano preoccupazione per i rincari dei prezzi a ridosso del 2 novembre: «Non accetto allarmismi - aggiunge Petracca - e gradirei che le associazioni dei consumatori puntassero il dito più sull’abusivismo che invade il settore. L’allarme da lanciare è infatti sulla regolarità di chi opera e non sugli aumenti. E laddove si registri un eccessivo aumento di prezzo di un determinato prodotto, cosa che può avvenire visto che in questo periodo la domanda lievita vertiginosamente, ricordiamo che ce ne sono di alternativi che di impennate non ne subiscono affatto».
E a proposito di aumenti il capogruppo di An alla Provincia di Roma e Responsabile del Dipartimento Sicurezza della Federazione Romana di An, Piergiorgio Benvenuti propone in occasione delle festività dei defunti «un controllo accurato da parte della Polizia Municipale per arginare il fenomeno dei fiorai abusivi». «L’obiettivo è quello di contrastare il fenomeno del commercio abusivo di fiori, particolarmente attivo in questo periodo - ha concluso Benvenuti - per bloccare un commercio non legale e che ogni anno si sviluppa sempre di più sul territorio, con una concorrenza sleale, contribuendo alla lievitazione dei prezzi e a vere e proprie truffe per quanto concerne la qualità dei prodotti, a tutto danno degli utenti che in molte occasioni sono anziani».

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