Croazia-Serbia Tra i presidenti summit del disgelo

Le denunce per genocidio, che la Croazia e la Serbia hanno presentato una contro l’altra alla Corte internazionale di giustizia dell’Aia si potrebbero ritirare e il contenzioso risolvere con un accordo extragiudiziario. Lo hanno detto ieri a Opatija (Abbazia), località balneare croata nel Nord Adriatico, il nuovo presidente croato Ivo Josipovic e il serbo Boris Tadic al termine del loro primo incontro, destinato a segnare il disgelo nei rapporti ancora tesi fra Belgrado e Zagabria. «Sarebbe opportuno risolvere la disputa tra i due Stati fuori dai tribunali, ma ciò non significa che si rinuncerebbe a perseguire i diretti responsabili per i crimini di guerra», ha detto Tadic. Nel 1999 la Croazia ha denunciato Belgrado per il genocidio commesso dalle truppe serbe durante il conflitto serbo-croato (1991-1995); la Serbia ha risposto con una contro-denuncia tre mesi fa nella quale si sostiene che l’esercito e lo Stato croato sono responsabili di genocidio contro la minoranza serba in Croazia.

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