Crocefisso in aula, i pediatri: "Fa bene ai bambini"

Secondo la maggior parte dei medici Gesù sulla croce non traumatizza l'immaginazione dei più piccoli ma ricorda immagini già viste a casa propria o dei nonni

Vedere il crocifisso appeso in classe fa bene ai bambini. Questa la tesi dei pediatri italiani che si schierano a favore del simbolo cristiano nelle aule. «Ho effettuato un'indagine su un campione di 101 pediatri italiani - spiega il pediatra Italo Farnetani - ed i risultati sono stati chiari: l'84,6 per cento dei pediatri (e io fra loro) è favorevole all'esposizione del crocifisso nelle scuole».
Le motivazioni dei pediatri si basano su valutazioni psico-pedagogiche. Il crocifisso infatti rappresenta una delle varie di radici che agevolano la formazione e la crescita della persona perché i bambini lo vedono esposto nelle case dei nonni e dei genitori, e rappresenta così una continuità fra i vari ambienti e affetti. «Rappresenta anche un legame fra scuola e casa - spiega farnetani - È pertanto una parte della storia della famiglia perciò del bambino e dell' adolescente».

In base all'indagine quindi l'immagine di Gesù sulla croce «non crea turbamento nei bambini perché durante l'infanzia il ragionamento si basa sulle cose che i bambini vedono e riconoscono, pertanto le componenti anche cruente del crocifisso non sono usate nella società attuale e non richiamano nulla legato alla violenza».

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