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Due star di Onlyfans nel mirino del Fisco:"250 mila euro di importi non dichiarati"

I controlli della Guardia di Finanza hanno accertato che le due influencer tra i venti e i trent'anni, residenti nel Lodigiano, non hanno dichiarato importi per migliaia di euro

Due star di Onlyfans nel mirino del Fisco:"250 mila euro di importi non dichiarati"
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Onlyfans è una miniera d'oro per la monetizzazione dei contenuti digitali. Facile e comodo da usare, il social network mette insieme un incontro perfetto tra domanda e offerta di contenuti, soprattutto nell'ambito dell'intrattenimento per adulti. I sostenitori-fan possono visualizzare i video a pagamento dietro una tariffa mensile. Così due influencer, dalle loro case nel lodigiano, riuscivano a guadagnare migliaia e migliaia di euro con i loro video. Peccato che da un'ispezione dei finanzieri del comando provinciale della Guardia di Finanza di Lodi, sia emerso che le due abbiano omesso di dichiarare al fisco oltre 250 mila euro in cinque anni dal 2021 al 2025. Circa 120 mila euro è il calcolo dei redditi intascati senza pagare un euro di tasse di una, e circa 130 mila quelli dell'altra.

Gli accertamenti fiscali e amministrativi hanno messo in luce che dalla piattaforma britannica “Onlyfans”, hanno percepito proventi derivanti da canoni mensili di abbonamento dei propri follower e ricevuto “donazioni” via bonifico bancario, sui propri conti correnti. Adesso dovranno vedersela con l'Agenzia delle Entrate che sta facendo i calcoli delle tasse non versate e delle sanzioni dovute in merito alle mancate dichiarazioni. Una volta accertati gli importi da pagare, potranno fare ricorso, oppure decidere di versare quanto dovuto. Nel conteggio, le due influencer dovranno calcolare anche la "tassa etica". Una imposta introdotta sin dal 2006, che prevede un’addizionale del 25% sulle imposte sui redditi degli imprenditori e dei lavoratori autonomi che svolgono,
anche in via non esclusiva, attività di produzione, distribuzione, vendita di materiale pornografico o realizzazione, promozione, rappresentazione di spettacoli e contenuti che incitano alla violenza.

La Guardia di finanza, si legge in un comunicato della procura di Lodi, guidata dal comandante Piergiorgio Samaja, è "orientata a contrastare le frodi fiscali in tutte le loro declinazioni".

Spiega nella nota che "intervenendo sull’occultamento al Fisco dei reali guadagni percepiti attraverso le concrete attività lavorative svolte da società o persone, individua l’economia sommersa che pregiudica gli equilibri economici e finanziari del Paese, realizzando un indebito arricchimento a danno della collettività e ingiusti vantaggi competitivi".

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