Un'altra sparatoria a Rogoredo (Milano) domenica sera. Quattro agenti di polizia sono indagati per lesioni colpose. La Procura ha iscritto come "atto dovuto" e a loro tutela tutti gli agenti intervenuti, inclusi i 3 che non hanno aperto il fuoco, ma ritiene fondata la scriminante dell'uso legittimo delle armi prevista dall'articolo 53 del codice penale che, se dimostrata, estingue il reato al termine delle indagini preliminari. In particolare la norma prevede che non è punibile il pubblico ufficiale che, "al fine di adempiere un dovere" fa "uso" o "ordina di far uso delle armi o di un altro mezzo di coazione fisica" quando è "costretto dalla necessità di respingere una violenza o di vincere una resistenza" o comunque di "impedire" reati come quello "di strage, di naufragio, sommersione, disastro aviatorio, disastro ferroviario, omicidio volontario, rapina a mano armata e sequestro di persona".
Liu Wenham, straniero irregolare in Italia, è ancora ricoverato in rianimazione all'ospedale Niguarda di Milano in prognosi riservata, in condizioni gravissime, e presenta ferite da arma da fuoco in testa e sulle braccia. La pm Simona Ferraiuolo gli contesta le accuse di rapina aggravata nei confronti della guarda giurata a cui ha sottratto una pistola, tentato omicidio aggravato, lesioni aggravate, porto abusivo d'arma da fuoco, minacce gravi nei confronti di due cittadini arabi di un condominio del quartiere Rogoredo, teatro dei fatti, e nei confronti del poliziotto che lo stavo inseguendo a piedi.
Le indagini
Wenham dopo aver rapinato la pistola a una guardia giurata e aver sparato a degli agenti che hanno risposto ferendolo gravemente, era anche entrato con l'arma in pugno in un condominio. Il particolare emerge dalle indagini della Squadra Mobile che sta ricostruendo tutti i suoi spostamenti. Domenica pomeriggio, intorno alle 14.45, poco dopo essersi procurato la pistola aggredendo il vigilante in via Caviglia, è stato prima notato camminare con la pistola in mano e poi è entrato in un condominio e ha bussato violentemente a un paio di porte. Da un appartamento hanno aperto e il padrone di casa lo ha visto allontanarsi sempre con l'arma in mano. È stata la segnalazione di questo cittadino a far arrivare la Volante della questura, che lo ha trovato per strada subito dopo. L'uomo ha fatto il gesto di caricare la semiautomatica, "scarrellando" per mettere il colpo in canna, e ha puntato gli agenti. Che si sono messi in sicurezza attendendo qualche minuto dato che in zona era stata mandata anche la pattuglia di pronto intervento con le armi lunghe e l'auto blindata.
Subito dopo c'è stato il conflitto a fuoco: il 30enne ha sparato un solo colpo, che si è conficcato nel parafango anteriore della Land Rover, ed è poi stato investito da alcuni colpi di risposta, due dei quali lo hanno raggiunto a un braccio e al volto.