In attesa della fissazione dell'udienza sul rinvio a giudizio Alessandro Basciano per stalking all'ex compagna Sophie Codegoni, arriva la notizia di una integrazione della querela già presentata a novembre dal dj e influencer per mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice e trattamento illecito dei dati con violazione del codice della Privacy proprio nei confronti della donna che sarebbe stata vittima di atti persecutori.
Secondo Basciano, assistito dall'avvocato Leonardo D'Erasmo, Codegoni avrebbe infatti violato il provvedimento della sezione famiglia del tribunale, pubblicando ripetutamente le foto (anche se col volto coperto da emoticon) della bambina avuta con il deejay. Vi è una ordinanza, del maggio scorso, firmata dal giudice Giuseppe Gennari in cui si sottolinea: "Quanto alla pubblicazione delle foto (della piccola, ndr) la violazione è palese e lo scrivente si stupisce non tanto di non essere stato abbastanza chiaro, quanto del fatto che la signora non abbia compreso il senso della decisione. Il dato personale non è costituito, ovviamente, solo dal volto della persona ma da tutto ciò che, nel contesto, renda identificabile la persona. Quindi, pensare di pubblicare un braccio, una manina o la schiena in un contesto in cui è ovvio che il corpo appartenga alla piccolina è esattamente quello che il tribunale ha vietato. Lo scrivente intende tutelare la minore nei confronti di qualsiasi utilizzo della sua immagine/identità per finalità social".
Il 22 gennaio, il gip Domenico Santoro, nonostante il parere favorevole del pm Antonio Pansa, ha rigettato la richiesta di sostituzione e revoca della misura cautelare per Bascino. Tra i motivi la notizia della "permanenza di un sentimento di rabbia nei confronti della ex compagna". Il giudice cita come esempio una storia Instagram in cui il dj avrebbe cancellato un tatuaggio con la scritta "Sophie", sostituendola con quella di un "mitra". Lo stesso tatuaggio, apparirebbe però tra i tatuaggi della parte offesa, fa notare l'avvocato D'Erasmo. Basciano ha sempre respinto le accuse, facendosi anche interrogare dai pm dopo la chiusura dell'inchiesta. "Quegli atti persecutori - aveva sostenuto in più occasioni - non ci sono stati prima e non ci saranno mai".
Le indagini, scrivono i pm, hanno restituito "atteggiamenti di prevaricazione e aggressività verbale" che si sono tradotti in un "crescente controllo ed invasività" nella vita della modella e influencer. Un'escalation che si trasforma, a dire degli inquirenti, anche in "messaggi vocali ingiuriosi e minatori". Hanno restituito un clima di "ansia" per la modella in seguito ai comportamenti di Basciano, conosciuto nel 2021 davanti alle telecamere del Grande Fratello Vip. Agli atti anche tutte le chat dei dialoghi tra i due: circa 3mila pagine di screenshot, grazie ai quali era stata ritenuta dalla procura assolutamente credibile.
I pm avevano messo in luce due in particolare due episodi: il 16 novembre del 2024 due persone avrebbero avuto l'incarico di controllarla "nel centro commerciale di Locate Triulzi", nel Milanese. Tra gli altri fatti approfonditi nelle indagini, una presunta aggressione del 26 luglio 2023 nell'isola greca di Mykonos fino all'ultima della notte tra il 13 e il 14 novembre a Milano.