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Il contrattacco della difesa di Sempio per smontare le tesi della procura di Pavia

Si va dalla consulenza personologica alla controanalisi sulle macchie di sangue. Particolare importanza viene affidata dai difensori a due consulenze

Il contrattacco della difesa di Sempio per smontare le tesi della procura di Pavia
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Un contrattacco a tuttocampo che punta a smontare una per una le tesi con cui la procura della Repubblica di Pavia si prepara a chiedere il rinvio a giudizio di Andrea Sempio. Questa mattina gli avvocati del nuovo indagato per il delitto di Garlasco, Liborio Cataliotti e Angela Taccia.hanno depositato come previsto le memorie difensive e le consulenze in risposta agli atti conclusivi dell’indagine notificati due settimane fa dalla Procura pavese. In particolare si tratta di sei consulenze che controbattono alle accuse presenti nell’avviso di conclusione indagini. Si va dalla consulenza personologica alla controanalisi sulle macchie di sangue. Particolare importanza viene affidata dai difensori a due consulenze. Una è quella sulle proiezioni in 3D della figura di Sempio realizzate dalla professoressa milanese Cristina Cattaneo per collocarlo sulla scena del crimine e sull’analisi della dimensione dei suoi piedi. Secondo la Procura l’impronta di Sempio è compatibile con quella della famosa scarpa a pallini lasciata in via Pascoli dall’assassino di Chiara la mattina del 13 agosto 2007.

A quanto si è appreso i difensori contestano che sia compatibile anche in larghezza: la lunghezza evidentemente viene considerata una conclusione accettabile, ma secondo i tecnici di Sempio è la larghezza del piede a non risultare compatibile . "La scarpa - scrive il consulente Arnaldo Palmegiani - è un elemento a discarico di Sempio e la parte più interessante è che lo diciamo partendo dai dati forniti dalla Procura. Il punto non è la lunghezza, il punto non è la taglia 42-43 indicata dalla consulente Cristina Cattaneo, ma la larghezza della pianta di Sempio che differisce, e non di poco, da quella suola insanguinata". Inoltre, la consulenza difensiva sull'impronta 33 trovata sul muro delle scale, non distante dal corpo della ventiseienne sostiene che la traccia “non è identificabile", cioè non è attribuibile a nessuno.

Altrettanto importante è la consulenza che analizza i soliloqui registrati dai carabinieri nell’auto di Andrea Sempio e che secondo l’accusa dimostrano il suo coinvolgimento nell’assassinio e quasi una confessione. secondo questa consulenza tutti i commenti di Sempio si riferivano a notizie note da tempo e a affermazioni ascoltate da parte di youtuber e blogger e giornalisti che lui commentava liberamente e spesso in modo assai critico. A questo punto sarà la Procura di Pavia a dover decidere se il materiale depositato da Angela Taccia e Liborio Cataliotti può portare a un ripensamento e a una eventuale richiesta di archiviazione.

È un’ipotesi assai improbabile, a questo punto la Procura sembra intenzionata assolutamente a proseguire la sua strada verso il processo, e la stessa difesa di Sempio ha prodotto questo sforzo soprattutto in vista dello scontro che si terrà in sede di udienza preliminare e in caso di rinvio a giudizio davanti alla corte d’assise.

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