"Nel rendiconto di metà mandato è esclusa definitivamente l'ipotesi del suicidio e dalle risultanze si prende atto che è stato un omicidio". Sono parole ferme quelle messe a verbale da Gianluca Vinci, deputato di Fratelli d'Italia e presidente della commissione parlamentare d'inchiesta bis - costituitasi il 5 marzo 2024 - sulla morte dell'ex capo della comunicazione di David Rossi. Vinci ha presentato così il documento approvato oggi dalla stessa commissione all'unanimità dei partiti presenti.
La relazione sarà presentata a Siena il 6 marzo, a 13 anni esatti dalla morte dell'ex capo comunicazione di Mps precipitato dalla finestra del suo ufficio nella sede della banca senese. Vinci ieri aveva confermato che la procura di Siena ha riaperto un fascicolo d'inchiesta sul decesso di Rossi, "oggi - spiega - abbiamo deliberato l'invio delle relazioni e delle audizioni del tenente del Ris Adolfo Gregori e del medico legale Robbi Manghi, consulenti della commissione, come richiestoci dalla magistratura di Siena". Secondo le perizie dei due consulenti, che hanno preso in esame la dinamica della caduta dalla finestra di Rossi e alcune ferite rinvenute nel suo corpo, il manager sarebbe stato aggredito nel suo ufficio da cui sarebbe conseguita una colluttazione, poi appeso dalla finestra per una minaccia finita male".
Dalla bozza della relazione intermedia della stessa commissione emerge che "in poco più di un anno e mezzo di attività, ha tenuto complessivamente 42 riunioni plenarie, nel corso delle quali sono stati auditi 33 soggetti, tra familiari di David Rossi, legali ed ex legali della famiglia, consulenti della Commissione, parlamentari ed ex parlamentari, giornalisti, dipendenti ed ex dipendenti Mps, dipendenti ed ex dipendenti del Comune di Siena, ex presidenti della Fondazione Palazzo Te di Mantova, persone informate sui fatti". Ancora: "Si sono inoltre tenute 33 riunioni dell’ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, per un totale, incluse anche le sedute plenarie della Commissione, di circa 46 ore di seduta" . Nel corso della "missione" della Commissione a Siena, questa ha avuto accesso alla stanza di David Rossi e agli spazi e alle stanze ad essa limitrofi, occupati dal personale che collaborava con lui, nonché le vie adiacenti alla sede del Monte dei Paschi di Siena tra cui vicolo di Monte Pio.
"Sono state effettuate - si legge poi - altresì due missioni presso case circondariali per interloquire con i detenuti Giandavide De Pau e William Renan Vilanova Correa, che avevano reso precedentemente dichiarazioni sulle circostanze della morte di David Rossi".