Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 02:47
In evidenzaAggiornato alle ore 02:47
Cosa ha detto l'amico

"Ero in montagna con Marco Poggi quando è morta Chiara. Eravamo sconvolti"

Agli atti la testimonianza di Alessandro Biasibetti, un altro dei ragazzi che frequentava la villetta di Garlasco dove è stata uccisa la ragazza

"Ero in montagna con Marco Poggi quando è morta Chiara. Eravamo sconvolti"
Giuseppe e Marco Poggi in Trentino il 13 agosto 2007 (Screen Quarto Grado)

"Mi ricordo molto bene la giornata del 13 agosto 2007. Ero in vacanza con la mia famiglia insieme alla famiglia Poggi, nello specifico Marco Poggi e i suoi genitori. Quel giorno eravamo andati a fare una lunga passeggiata io, Marco e i nostri padri. Mi ricordo che arrivati a un rifugio ci chiesero se eravamo la famiglia Poggi e ci dissero che ci cercavano al telefono. Rispose mio padre e gli riferirono che Chiara era morta".

È il 10 marzo 2025 quando Alessandro Biasibetti racconta ai carabinieri la scoperta del delitto di Garlasco. Lui, come gli altri amici del fratello della vittima, sono stati risentiti nell'inchiesta sull'omicidio che vede indagato Andrea Sempio, anche lui tra i componenti della compagnia.

"Mi ricordo le reazioni sconvolte di tutti nell'apprendere la notizia. Ci portarono con il soccorso alpino al primo distributore di carburante ove ci attendevano i carabinieri. Successivamente io e la mia famiglia riaccompagnammo la famiglia Poggi a Garlasco, mio padre guidando la loro macchina e mia madre guidando la nostra".

Nel breve verbale il testimone ricorda le frequentazioni ripetute a casa Poggi, insieme agli altri amici tra cui Sempio, per "giocare ai videogame" nel salottino al piano terra.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.