"Mi ricordo molto bene la giornata del 13 agosto 2007. Ero in vacanza con la mia famiglia insieme alla famiglia Poggi, nello specifico Marco Poggi e i suoi genitori. Quel giorno eravamo andati a fare una lunga passeggiata io, Marco e i nostri padri. Mi ricordo che arrivati a un rifugio ci chiesero se eravamo la famiglia Poggi e ci dissero che ci cercavano al telefono. Rispose mio padre e gli riferirono che Chiara era morta".
È il 10 marzo 2025 quando Alessandro Biasibetti racconta ai carabinieri la scoperta del delitto di Garlasco. Lui, come gli altri amici del fratello della vittima, sono stati risentiti nell'inchiesta sull'omicidio che vede indagato Andrea Sempio, anche lui tra i componenti della compagnia.
"Mi ricordo le reazioni sconvolte di tutti nell'apprendere la notizia. Ci portarono con il soccorso alpino al primo distributore di carburante ove ci attendevano i carabinieri.
Successivamente io e la mia famiglia riaccompagnammo la famiglia Poggi a Garlasco, mio padre guidando la loro macchina e mia madre guidando la nostra".Nel breve verbale il testimone ricorda le frequentazioni ripetute a casa Poggi, insieme agli altri amici tra cui Sempio, per "giocare ai videogame" nel salottino al piano terra.