Il “sabotatore” di Bologna sostiene di non essere un anarchico e di non essere un eversore: è solo vittima di una delusione d’amore. È questo che ha detto il 20enne di Imola arrestato pochi giorni fa dopo aver messo le pietre sulle rotaie dell’Alta Velocità a Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna. “L’ha fatto forse per attirare l’attenzione”, ha rivelato l’avvocato. Il giudice per lui ha deciso la reclusione ai domiciliari in attesa della fine delle indagini ai quali ha spiegato: “L’eversione non c’entra niente, sto attraversando un periodo difficile tra il nuovo lavoro e una brutta delusione sentimentale”. Le ipotesi di reato nei suoi confronti sono di attentato alla sicurezza dei trasporti e interruzione di pubblico servizio.
L’avvocato che lo difende sostiene che dietro il gesto “non ci sono motivazioni politiche” e aggiunge che il 20enne “sta vivendo un momento di crisi, di difficoltà e ha fatto questa grossa sciocchezza per una ragione personale”. Nonostante pare siano stati trovati materiali riconducibili ai movimenti antagonisti e anarchici nella sua abitazione, lui nega di far parte di quel mondo e avrebbe anche dichiarato di non aver partecipato a manifestazioni politiche in città se non quelle del 25 aprile. “Il mio assistito ha escluso gesti emulativi dei sabotaggi andati in scena il 7 febbraio la politica non c’entra, è chiaro poi che il giudice ha stabilito i domiciliari perché la Procura deve verificare le sue dichiarazioni. Sono stati sequestrati tutti i suoi apparecchi per capire comunque se ci sono collegamenti con altri soggetti, ma è un'ipotesi da escludere”, ha aggiunto il legale.
Il materiale di stampo antagonista ritrovato nella sua abitazione sostiene che gli sia stato regalato quando andava a scuola, così come le maschere bianche che solitamente gli antagonisti indossano nei cortei per non farsi riconoscere. Gli investigatori comunque lo collocano nell’area antagonista, attualmente fortemente attenzionata per la sequela di attentati alle linee ferroviarie, di cui quelli di Roma rivendicati nelle ultime ore proprio dall’area anarchica e antagonista.
“Ha capito di aver fatto un grosso sbaglio è pentito”, ha aggiunto l’avvocato. La Procura cercherà ora di capire anche l'effettiva pericolosità del gesto e la gravità delle conseguenze che avrebbe potuto provocare.